In controtendenza. Sicuramente. Con molto coraggio e una sana dose di pazzia. Cinque giovanissimi imprenditori hanno vinto la loro sfida. Come degli eroi hanno aperto un ristorante in piena emergenza Covid e in questo anno di chiusure Cantera Parioli ha resistito alla crisi e il loro meat fusion veleggia verso nuove avventure.
LA STORIA
Una storia culinaria e d’impresa che compie un anno, dove il nome Cantera prende ispirazione da un metodo di cottura alla brace attraverso la cava (cosiddetta buca) e si rifà alla leva in erba dei futuri fuoriclasse nei grandi club spagnoli. Nonostante i ristoranti chiusi da oltre un anno, la loro è stata un’idea vincente come ha dimostrato il successo del delivery e la loro proposta tra crispy rice e bowl è risultata imbattibile.
A via Fauro tutto è curato nei dettagli. Una location moderna curata dallo Studio Tamat, 110 metri quadrati su strada, tavolini all’aperto e un toro che svetta all’interno della sala nel quadro fatto a mano da Jerico, giovane artista che ha già esposto le sue opere alla White Noise Gallery di Roma. Il pezzo forte viene dalla cucina, con picanha danese; crocchetta kimchee, ripiena di besciamella aromatizzata alla pasta kimchee con sashimi di australian wagyu e mayo affumicata; tartare carciofi battuta a coltello di scottona nazionale extramarezzata.
LA NUOVA SFIDA
Cantera festeggia un anno e fa il bis. Dai Parioli vola a Mykonos, in zona Mulini vicino ai grandi brand internazionali come Lio Ibiza, Pacha e It Milano.
Ripartenza nella Capitale e in Grecia, che ha dimostrato la possibilità di ripartire a livello turistico in modalità sicuro e controllato confermando Mykonos come polo mondiale del turismo. Lorenzo Maria Davenia, Edoardo e Alessio Comito, Alessandro Renato Sollevanti e Antonio Castoro sbarcano sull’isola di Zeus con i loro ‘Roll Cantera’, i sushi di carne che meglio rappresentano la loro identità.

Redazione