Due donne, una 29enne del Casertano e una 49enne di origini ucraine, sono state uccise, a distanza di 24 ore da un cliente dopo aver consumato un rapporto sessuale.

La lite al momento del pagamento con l’uomo che le avrebbe lanciate nel vuoto per poi scappare. E’ quanto emerge dalle indagini condotte dopo il ritrovamento dei cadaveri delle due donne all’interno di un ecomostro, uno dei tanti edifici abbandonati presenti tra Napoli e provincia.

Le due vittime sono  state uccise in tempi diversi, tra sabato 16 maggio e domenica 17 maggio, all’interno della struttura presente in viale Italia nel comune di Pollena Trocchia. 

Prostitute uccise, la confessione

Il ritrovamento è avvenuto nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 maggio dopo l’allarme lanciato al 112. Nelle prime ore della mattinata i carabinieri hanno condotto in caserma un uomo, un cliente delle due vittime, per interrogarlo. Dopo ore, la confessione del 49enne, residente nel vicino comune di Sant’Anastasia, sottoposto a fermo per duplice omicidio e, in attesa della convalida del Gip, trasferito nel carcere di Poggioreale.

L’uomo, assistito dall’avvocato Aldo Maione, ha confessato il duplice omicidio sostenendo che si sarebbe difeso dalle due donne con le quali era nata una lite sfociata in una colluttazione violenta.

La testimonianza decisiva

Decisiva la testimonianza di una coppia che, appartatasi nella zona, ha raccontato di aver visto l’uomo entrare nell’edificio con una donna per poi uscire da solo, in possesso di una piccola borsa.

Le due vittime sono state trovate al pian terreno della struttura, distanti tra loro e sarebbero decedute in due momenti diversi. Le indagini sono coordinate dalla procura di Nola. Nell’edificio abbandonato effettuati anche i rilievi da parte della Scientifica. La struttura, così come ricostruito attraverso le testimonianze dei residenti della zona, era abbandonata da anni ed era diventata ‘casa’ di senza fissi dimora e tossici.

 

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Redazione

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