È morta a 97 anni Giulia Maria Crespi. La fondatrice del Fai aveva 97 anni. A dare la notizia in una nota lo stesso Fondo Ambiente Italiano (Fai). I funerali si terranno in forma strettamente privata.

“È con profondo dolore che il Fai – si legge in una nota del Fondo – comunica la scomparsa di Giulia Maria Crespi, sua fondatrice e presidente onoraria, evento che segna un momento cruciale nella storia della Fondazione e vena di infinita tristezza l’animo del Consiglio di amministrazione, del Comitato dei garanti, della struttura operativa e delle Delegazioni del Fai che a lei con unanime riconoscenza dedicano il più commosso tributo. La chiarezza del suo insegnamento, il solco tracciato, lo stile e l’entusiasmo infuso in qualsiasi cosa facesse indicano senza incertezze la strada che il Fai è chiamato a seguire per il Bene del Paese, fissata nella missione che lei stessa contribuì a definire”.

Crespi aveva fondato il Fai, del quale era presidente onoraria, nel 1975, con Renato Bazzoni. Era nata a Merate, nel 1923, discendente di un’importante famiglia di cotonieri lombardi. Negli anni ’60 fu al Corriere della Sera. Uscì dal cda nel 1974. Da sempre impegnata nell’ambientalismo, fu nell’associazione Italia Nostra dal 1965 al 1975. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in tutta Italia, tra cui dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Per Einaudi ha pubblicato l’autobiografia “Il mio filo rosso” (2015).

Si sposò due volte: con il conte Marco Paravicini, padre dei gemelli Aldo e Luca, morto in un incidente nel 1956; poi con l’architetto Guglielmo Mozzoni. Due mesi fa la tragedia: il figlio Aldo Paravicini, 65 anni, è morto in un incidente alle Cascine Orsine, azienda agricola di famiglia, a Bereguardo, a Pavia. Nel post del Fai in ricordo di Crespi, una delle sue frasi più famose: “Sogni? Sì sogni! A furia di sognare, si riesce a portare nel concreto ciò che si sogna“.