L'artista scomparso a 86 anni
Come è morto Francesco Guccini, quando raccontò dei gravi problemi alla vista: “Non riesco più a leggere”
Prodi: “Era stanco di vivere, me lo aveva ripetuto più volte, ma allo stesso tempo era in attesa che uscisse il suo nuovo libro a settembre”
“Questa mattina, a Pavana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari si è spento, a 86 anni, Francesco Guccini“. E’ quanto annuncia in una nota la famiglia del cantautore e scrittore modenese spentosi nelle scorse ore a Pavana, nel Pistoiese. “Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata. La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre”.
Non sono ancora note le cause della morte dell’artista nato a Modena nel 1940. Da tempo però non stava bene. Scrive il Corriere.it con Matteo Cruccu: “Non stava bene da tempo, affaticato nell’eloquio, lui che sapeva travolgerti con le parole; affaticato nel muoversi, doveva aiutarsi, lui che, irruento sul palco, entrava in contatto diretto con le folle; costretto all’esilio in quel di Pavana, quel borgo spelacchiato sull’Appenino toscoemiliano dove affondavano le sue radici. E alla fine non ce l’ha più fatta, Francesco Guccini, tra i più grandi del nostro cantutorato, se non il più grande”.
Da tempo Guccini soffriva anche di gravi problemi alla vista. Guccini nel 2018 aveva infatti raccontato al Corriere della Sera della sua malattia, una maculopatia – patologia che interessa la retina – a entrambi gli occhi: “Non riesco più a leggere il giornale e i libri, ho gli audiolibri, ma non sono la stessa cosa. È una grande sofferenze prima leggevo molto, la mia vera professione era quella di leggere tanti libri. Con il computer riesco, perché ingrandisce le lettere e riesco anche a scrivere. Ci vedo a camminare ma fino a un certo punto”.
Prodi: “Era stanco di vivere ma pensava ad ultimo libro”
L’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, amico di Guccini, racconta in una intervista rilasciata in queste ore a Repubblica.it di aver fatto visita al cantautore negli ultimi tempi: “L’ultima volta l’avevo trovato proprio avvolto in una nuvola di tristezza e allo stesso tempo di serenità. Era stanco di vivere, me lo aveva ripetuto più volte, ma allo stesso tempo era in attesa che uscisse il suo nuovo libro a settembre. E già aveva in mente di scriverne un altro. Parlavamo di tutto, avevamo davvero una grande condivisione della società, le stesse preoccupazioni. Io, come tutti, lo chiamavo il maestrone”. Più grande di un anno, Prodi racconta che “glielo ricordavo tutte le volte che mi diceva di sentirsi stanco, o addirittura di voler morire, come mi disse l’ultima volta. E io a spronarlo, a dirgli dai che sei più giovane di me, a provare a riderci su sulle fatiche della vecchiaia. Anche se l’ultima volta, dopo essere stati in quella sua grande casa in pietra, non è voluto uscire la sera per venire a cena, come facevamo sempre, affaticato più del solito”.
“Mai stato comunista”
Francesco Guccini non è “mai stato comunista. Ero piuttosto un anarchico, in senso romantico. Guardavo al Partito d’Azione, a Giustizia e libertà”. E’ quanto lo stesso cantautore raccontò nel 2022 in una lunga intervista al quotidiano La Stampa. Ha ammesso di votare Partito Democratico.
Sanremo e la piuma di struzzo nel culo…
Sempre nel 2022 ha confessato che guardando il Festival di Sanremo a lui è venuto da pensare di aver fatto un altro mestiere. “Non mi sono mai messo una piuma di struzzo nel culo per cantare”. Al Festival non è mai andato per snobismo. Due volte sono state bocciate due canzoni. “Non ho né la patente né il cellulare. Ma mi sono sempre venuti a prendere perché ero quello con la chitarra”.
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