“Dobbiamo restare a casa, dobbiamo essere uniti in questo momento”. È come se stessero parlando alle loro squadre. Due capitani, due campioni del mondo, si chiamano e condividono la loro conversazione con i loro tifosi. E lo fano soprattutto per lanciare un messaggio: combattiamo insieme il coronavirus. Fabio Cannavaro e Iker Casillas. Il primo, napoletano, capitano e Campione del Mondo con l’Italia nel 2006 e Pallone d’Oro nello stesso anno. Il secondo, spagnolo, la Coppa del Mondo l’ha alzata nel 2006. I due hanno giocato insieme dal 2006 al 2009 nel Real Madrid, squadra della quale Casillas è diventato una bandiera. “Hai avuto la fortuna di giocare con me e capire come si vince un mondiale”, ha scherzato il difensore napoletano. Ma il calcio non ha trovato molto spazio nella conversazione.

“Qui il virus è sotto controllo. Il problema ora è la gente che torna dall’estero”, ha raccontato Cannavaro, attualmente allenatore del Guangzhou, che ha quasi scontato la sua quarantena. In Cina, dove dalla provincia dell’Hubei si è diffuso il contagio, si è arrivati al quarto giorno consecutivo senza nuovi infetti. “Ho vissuto il virus in Cina – ha continuato Cannavaro – Mi sembrava un film: una città di 30 milioni di persone completamente vuota. Ma in tutti i posti mi misuravano la temperatura. Il problema – ha riflettuto – adesso è in Europa. La gente deve capire che deve stare in casa. Questo virus è più veloce di Cristiano Ronaldo”.

“Bisogna guardare avanti – ha risposto Casillas, attualmente nella rosa del Porto – È il momento di restare a casa. E dare energia alla sanità. Meno gente incontriamo, peggio è per il virus. Speriamo che la gente che stia ascoltando questa nostra diretta. E si comporti responsabilmente”.

Fabio Cannavaro ha espresso il suo cordoglio per la morte di Lorenzo Sanz, ex presidente del Real Madrid, a causa del virus. E ha ricordato la sua iniziativa: una campagna di raccolta fondi con tutti i Campioni del Mondo del 2006 su Gofundme (questo il link) che ha già messo insieme oltre 300mila euro da destinare alla Croce Rossa. In Italia il conto dei contagi ha superato i 59mila, oltre cinquemila i decessi. In Spagna i contagi hanno superato quota 29mila, i morti oltre 1.800. Gli ospedali della capitale Madrid sono al collasso.