I contagi si moltiplicano di giorno in giorno e per il premier Giuseppe Conte siamo già nello “scenario di tipo 3”. Conte, parlando ai deputati durante il Question Time introduce lo studio del Comitato tecnico scientifico che prevede per lo Scenario 3 “possibilità di interruzione di alcune attività particolarmente a rischio, anche su base oraria, possibilità di lezioni scaglionate per la scuola, incremento dello smart working per decongestionare i trasporti. A tali misure si è attenuto il governo nell’adozione del Dpcm. Il governo, nella giornata di sabato, ha inviato una bozza del Dpcm al Cts sollecitando un parere sul merito e il Cts, dopo ampia analisi ha condiviso i provvedimenti inseriti nel testo”.

Le misure restrittive servono a scongiurare “un nuovo lockdown, che danneggerebbe ancora in misura maggiore l’economia del Paese”. Sul nuovo dpcm aggiunge: “Nel pomeriggio di sabato scorso, prima della firma, il governo, tramite il ministro della Salute, ha inviato la bozza di Dpcm al Comitato tecnico-scientifico, sollecitando il parere degli esperti. Con verbale numeri 121 il Cts ha risposto che ‘dopo ampia analisi condivide’ le misure contenute nel testo”.

A proposito delle misure adottate, il premier ha specificato che “anche Francia e Germania sono state costrette a preannunciare misure più restrittive”. “Siamo pienamente consapevoli che si tratta di misure severe ma le riteniamo assolutamente necessarie” ha poi aggiunto il presidente del Consiglio.