E’ morto Aldo Masullo, filosofo e politico originario di Avellino. Pochi giorni fa, il 12 aprile scorso, aveva compiuto 97 anni. Laureato in Filosofia e in Giurisprudenza, è stato dal 1955 libero docente e dal 1967 professore ordinario di filosofia teoretica. Successivamente, ha insegnato filosofia morale presso l’Università di Napoli.

È stato insignito della medaglia d’oro del Ministero per la Pubblica Istruzione. Candidato nelle liste del Partito Comunista Italiano prima e in quelle dei Democratici di Sinistra poi, dal 1972 al 1976 ha ricoperto la carica di Deputato, mentre dal 1976 al 1979 e dal 1994 al 2001 è stato Senatore della Repubblica. L’8 giugno del 2018 Napoli gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

L’ULTIMA INTERVISTA – Lo scorso 30 marzo in una intervista rilasciata a Repubblica, il filosofo campano aveva analizzato con la consueta lucidità l’emergenza coronavirus: “Il mio stato d’animo? Sto lavorando, scrivo, cerco di essere il più tranquillo possibile”. Quando sarà finita la pandemia “sarà come uscire dalla guerra” ma adesso “ci sembra che fuori ci sia il buio: non sappiamo se le provviste basteranno, viviamo nella sospensione di un tempo fermatosi ed emergono i difetti”.