Non solo la tessera elettorale e un documento d’identità: per le elezioni amministrative del 20 e 21 settembre (alle urne si andrà anche per il referendum sul taglio dei parlamentari, ndr) bisognerà ricordarsi anche di portare con sé la mascherina, obbligatoria per poter esprimere il proprio voto.

È una delle misure di sicurezza sanitaria previste per le elezioni, le prime a svolgersi durante una pandemia, quella di Coronavirus, che ha contagiato oltre 268mila persone in Italia.

Non sarà misurata la temperatura all’ingresso nel seggio elettorale, responsabilità che resta affidata al singolo cittadino, ma sono diverse le raccomandazioni previste.  Come ovvio, non bisogna recarsi al seggio con febbre oltre 37,5 o con sintomi da Covid, se si è in quarantena/isolamento o se si è stati in contatto con positivi negli ultimi 15 giorni. Per chi è positivo al Covid o in quarantena è previsto il voto a domicilio, da richiedere anche per via telematica tra il 10 e il 15 settembre al sindaco, accompagnato dal certificato dell’Asl. Seggi speciali saranno invece allestiti nei reparti Covid degli ospedali.

Per il voto ‘normale’ non saranno necessari i guanti perché all’ingresso di ogni seggio l’elettore troverà il gel igienizzante per le mani, che utilizzerà più volte nel corso delle procedure di voto: innanzitutto prima di entrare nel seggio, poi prima di ricevere la matita e la scheda, stando a distanza di un metro dallo scrutatore che consegnerà il materiale. Distanza che aumenterà a due metri quando l’elettore dovrà togliersi la mascherina per consentire allo scrutatore il riconoscimento. Il cittadino dovrà quindi riporre personalmente la scheda nell’urna, col consiglio quindi di disinfettare le mani nuovamente dopo il voto.

Misure di sicurezza sono previste anche all’esterno dei seggi, con l’accesso che verrà contingentato per evitare assembramenti e con la segnalazione dei percorsi di ingresso e uscita.