Esteri
Elezioni Ucraina, chi sono gli avversari di Zelensky alle Presidenziali
La politica ucraina è in trasformazione: lo scorso 2 gennaio 2025 il presidente Volodymyr Zelensky ha nominato nuovo capo dell’ufficio presidenziale Kirylo Budanov, finora spin doctor tecnico nel potere di Kyiv. Budanov prende il posto dell’esautorato Andrij Yermak. Le complesse esigenze legate alle trattative di pace in corso e alla situazione della difesa ucraina motivano la scelta di Budanov, personalità emergente nell’amministrazione presidenziale.
Ucraina, possibili nuove elezioni
Da tempo si pone il problema di possibili nuove elezioni in Ucraina: da quando è scaduto il mandato del presidente e del parlamento, proseguiti di fatto a causa della guerra: la legge marziale, come è noto, è incompatibile con lo svolgersi di nuove elezioni. Al tempo stesso, Zelensky è indirizzato a indire nuove elezioni, sollecitato dallo stesso presidente americano Trump. Tuttavia queste, secondo la costituzione ucraina, possono essere indette solo in assenza di un conflitto attivo. Se e quando saranno svolte, dovranno integrare, non necessariamente in una stessa data di election day, sia le elezioni presidenziali che quelle parlamentari.
Chi sono gli avversari di Zelensky alle Presidenziali
Paradossalmente perfino i russi hanno prospettato un’interruzione dei bombardamenti sulle città ucraine in caso di elezioni ucraine e hanno chiesto più volte nuove elezioni in Ucraina, per favorire l’avvento di un parlamento e una leadership meno ostili. Ma la società civile ucraina sembra orientata verso un presidente, un parlamento e un governo indipendentisti e pro europeisti, a meno che non si faccia leva sullo scontento per la durata della guerra. Sulle presidenziali si deve tener conto che Zelensky è in carica ormai da oltre 10 anni; si pone inoltre il problema dell’opportunità e delle conseguenze interne e esterne di una sua ricandidatura. Sono emerse, dunque, alcune personalità che possono essere competitor alle presidenziali: il primo nome che emerge è quello di Valerij Zalužnyj, gradito sia agli alleati europei e di oltre oceano, sia alla popolazione ucraina che lo considera un eroe nazionale. Ora Ambasciatore ucraino a Londra, Zalužnyj è stato protagonista del conflitto in corso, prima dell’attuale generale Oleksander Syrs’kyj, nella prima fase della guerra. Il secondo nome emergente è quello di Kirylo Budanov che ha appena sostituito il controverso Andrij Yermak, nel ruolo chiave di capo dell’amministrazione presidenziale, essenziale anche come capo delegazione nelle trattative internazionali per la pace in Ucraina. Zalužnyj rappresenterebbe un elemento di continuità, garanzia, un equivalente, attualizzato, di quel che furono Charles De Gaulle in Francia e Dwight Eisenhower negli Stati Uniti d’America. Inoltre potrebbe contare sul consenso della popolazione ucraina sia a est che a ovest del Dniepr.
Gli altri competitors alle Presidenziali
Il terzo nome emergente è quello dell’attuale sindaco di Kyiv, Vitalij Klyčko, ex campione sportivo, candidato che rappresenterebbe una coalizione formata dalle forze dell’ex presidente Pietro Porošenko e di JulijaTimošenko. Per quanto attiene alle elezioni parlamentari, si deve considerare che, per legge, i partiti storicamente pro russi o neutralisti sono stati esclusi. Secondo elemento da considerare: molti parlamentari sono collegati all’ex eminenza grigia dell’establishment ucraino Yermak, al suo sistema di riferimento oligarchico: questi parlamentari potrebbero essere l’ago della bilancia. Le elezioni parlamentari inoltre risentiranno, senza dubbio, del malcontento verso la corruzione che si è tradotto in manifestazioni a Kyiv, seguite dalle dimissioni di Yermak. Si pone dunque la questione sulla partecipazione popolare al voto in eventuali elezioni e su come si indirizzerà il voto. Per questo non va trascurato il tentativo di condizionare il voto, da parte di forze neutraliste: con Viktor Medvedčuk, successore politico di Janukovyč. Putin ha ottenuto infatti la liberazione di Medvedčuk, che in Europa, a Bruxelles, ha creato un progetto politico, il “Partito della Pace-Alternativa per l’Ucraina”, tentativo di riprendere la linea che fu del Partito delle Regioni. Al tempo stesso, l’oligarca Igor Kolomoyskyi è a sua volta sotto processo per il fallimento della Privat Bank, così come il manager Timur Mindich, dell’entourage di Kyiv. Infine si pone l’incognita sul ruolo degli oligarchi. I più recenti sondaggi (Ukr.net), vedono Zelensky al primo turno al 24.3%, Valerij Zalužnyj al 19,1% e Budanov al 5%. in un eventuale ballottaggio arriverebbero in ordine Zalužnyj, Budanov e Zelensky. All’Ucraina serve un nuovo parlamento, ma non composto da apparatčik.
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