La prima reazione ufficiale davanti ai numerosi errori di Paolo Petrecca, il direttore di Rai Sport impegnato nella telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, è arrivata. Venerdì sciopero delle firme indetto dall’Usigrai in tutti i tg, i gr, i programmi di informazione e sul web. È la mossa di tanti professionisti al “duro colpo di immagine” incassato dopo la figuraccia di un evento di tale portata, considerando che le preannunciate reazioni della redazione sportiva – che aveva già ritirato le firme due giorni fa –  non hanno “indotto i vertici aziendali a una doverosa assunzione di responsabilità”.

Figuraccia Petrecca, il direttore sicuro: “Ho le spalle coperte”

Un danno alla Rai azienda, ai telespettatori paganti il canone, e ai tanti colleghi stufi di vedere e ascoltare manifesta incompetenza. La sua ‘cronaca’ è arrivata persino in America, ripresa dalle colonne del New York Times. D’altronde, neppure i giorni successivi alla telecronaca avrebbero indotto lo stesso Petrecca ad alcun passo indietro: “Ho le spalle coperte, io. Non possono farmi niente”, il virgolettato riportato dal Corriere della Sera (Fabrizio Roncone), che ha precisato come la frase venisse ripetuta “con espressione facciale tronfia” nei corridoi di Saxa Rubra.

La Rai perde anche le ATP Finals. Sindacato e comitato: “Siamo preoccupati”

Nel frattempo l’argomento del giorno in Rai Sport riguarda i diritti televisivi delle ATP Finals (che si terranno ancora a Torino) e che passeranno a partire dal prossimo anno a Mediaset. Un accordo di trasmissione, a partire dal 2026, che porterà in casa Berlusconi “otto tra i migliori incontri”, una partita al giorno, finale compresa, mentre i diritti globali restano a Sky. Un evento che destato ulteriore preoccupazione per Usigrai e il Comitato di redazione: “Dopo la Serie A di basket, il 6 Nazioni di rugby, numerose classiche di ciclismo come la Freccia Vallone e il Giro delle Fiandre, oltre alla Coppa Italia di calcio, un altro pezzo di offerta sportiva che scompare dal servizio pubblico. Ci aspettiamo – si legge in una nota – che, a fronte di queste dolorose rinunce, l’azienda investa acquisendo i diritti di altri eventi sportivi di pari interesse per il pubblico”. La palla passa ai vertici.

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