Mama Africa
La tensione
Il Niger attacca Macron e chiama il popolo alla guerra contro i francesi
La tensione fra Niger e Francia rimane altissima, con il paese africano che si è detto pronto anche ad entrare in guerra contro Parigi. Il Capo di Stato maggiore Amadou Ibro, braccio destro del Presidente della Giunta al potere a Niamey, ha minacciato la Francia chiamando il popolo nigerino ad una mobilitazione di massa per preparare una guerra contro i francesi.
Ibro ha accusato Emmanuel Macron di voler rovesciare la giunta al potere in Niger e di utilizzare mercenari per minacciare la stabilità della nazione. Il militare ha denunciato un piano per riportare l’influenza di Parigi in Africa che a suo dire comincerebbe proprio con il Niger, perché la Francia non vorrebbe rinunciare alle risorse minerarie nigerine. Il portavoce dello Stato Maggiore francese ha negato che ci siano state azioni militari volte a danneggiare l’attuale governo di Niamey, ma ha sottolineato che Parigi considera questo tipo di dichiarazione come un atto di “guerra informale”.
Tutto era iniziato a fine gennaio dopo che un gruppo di miliziani, probabilmente legati ad uno dei network del terrorismo internazionale, aveva attaccato due volte l’aeroporto della capitale. Nel secondo attacco tre velivoli militari erano stati dati alle fiamme, mettendo in evidenza le carenze difensive di questo snodo fondamentale per i trasporti della nazione africana. Alla base dell’aeroporto sono acquartierati anche i soldati italiani della missione MISIN, gli unici occidentali che hanno ancora il permesso di operare in Niger e soprattutto i mercenari russi dell’ex Wagner Group, ridenominato da alcuni mesi Africa Corps.
Erano stati proprio i russi ad aiutare l’esercito nigerino a respingere l’assalto di questi miliziani, ma per alcune ore l’aeroporto era stato chiuso ed in balia dei combattimenti. Il generale Abdourahamane Tiani ha accusato Francia, Benin e Costa d’Avorio di aver organizzato l’assalto all’aeroporto, utilizzando mercenari africani reclutati in Sudan ed aiutando anche i terroristi islamici che da anni dilagano nel Sahel con l’obiettivo di costruire un califfato. “Abbiamo sentito a lungo abbaiare contro di noi Emmanuel Macron, Patrice Talon e Alassane Outtara- ha pubblicamente dichiarato il capo della giunta militare- adesso questi tre ci sentiranno ruggire”. Mosca vuole inasprire ancora di più il rapporto fra Parigi e le ex nazioni africane alleate e punta ad aumentare il suo peso già determinante nella cosiddetta Alleanza del Sahel (AES) composta da Mali, Burkina Faso e appunto Niger.
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