Mama Africa
L'asse Burkina Faso, Mali e Niger
Nasce la Banca degli Stati del Sahel, la mossa guidata da Putin per sganciarsi da Parigi e dall’Europa
In Burkina Faso la giunta militare guidata dal colonnello Ibrahim Traore ha denunciato un nuovo tentativo di colpo di Stato. Questa è la terza volta che i militari, giunti al potere proprio grazie ad un golpe, accusano qualcuno di voler abbattere il loro governo. Questa volta il responsabile sembrerebbe essere il colonnello Paul Henri Sandaogo Damiba, esiliato in Togo dopo essere stato a sua volta rovesciato da Traore.
Damiba, che aveva conquistato il potere nel 2021 arrestando il presidente in carica Roch Marc Christian Kaboré, a gennaio 2022 era stato costretto a scappare nel paese vicino. Secondo alcune fonti governative Damiba non ha mai smesso di cercare di tornare al potere e per questo motivo erano stati arrestati una ventina di ufficiali che erano rimasti fedeli al colonnello esiliato. Centinaia di persone si sono riunite davanti al palazzo presidenziale per manifestare il proprio sostegno al giovane presidente burkinabè, gridando slogan contro le potenze straniere che vorrebbero fermare la rivoluzione in atto.
Immediato sostegno è arrivato dagli strettissimi alleati di Mali e Niger, tutti membri dell’Alleanza degli Stati del Sahel (AES), che si sono detti pronti ad intervenire anche militarmente se ci fossero stati altri tentativi di destabilizzazione in Burkina Faso. Intanto questi tre paesi, tutti molto vicini alla Russia che ne ha orchestrato più o meno direttamente i colpi di stato, hanno appena creato la Banca Confederale per gli investimenti e lo sviluppo degli Stati del Sahel, una base economico finanziaria fondamentale per la transizione che queste tre nazioni vogliono portare avanti.
La prima mossa di collaborazione è stata militare quando l’Alleanza degli Stati del Sahel ha deciso di creare dei contingenti unitari per combattere l’estremismo islamico che sta dilagando da anni nel Sahel. Nella cosiddetta area dei tre confini, una provincia in cui i tre paesi si toccano, ormai imperversano entrambi i network del terrorismo internazionale e nonostante il supporto dei mercenari russi del Wagner Group gli eserciti nazionali hanno sempre fallito nel tentativo di arginare l’avanzata dell’estremismo islamico. La creazione di questa banca sembra invece prodromica per il passaggio ad una moneta che possa sganciare le nazioni africane dal Franco Cfa (Comunità Finanziaria Africana) una valuta agganciata all’euro e dominata dalla Francia che permette a Parigi di controllare ancora oggi le economie africane.
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