Un Consiglio di amministrazione fiume di Cir ha esaminato per tutto la giornata di lunedì la cessione del controllo di Gedi, il gruppo editoriale che controlla tra le altre testate La Stampa, Repubblica e il genovese Secolo XIX, a Exor, la holding del gruppo Agnelli. Con questa svolta anche Repubblica entra quindi nell’orbita di casa Agnelli. E nella tarda serata di ieri è stato annunciato che Cir ed Exor hanno sottoscritto un accordo vincolante per il trasferimento da Cir ad Exor della partecipazione in Gedi, pari al 43,78% del capitale sociale e quindi del controllo della stessa. Il corrispettivo della cessione è stato fissato in 0,46 per azione per un prezzo complessivo di 102,4 milioni.

In una nota diffusa in serata Exor ha annunciato che avvierà un’Opa obbligatoria sulle azioni Gedi non ancora detenute e che reinvestirà una quota pari al 5% per accompagnare la nuova società nell’evoluzione dei prossimi anni.

Soddisfatti sia il presidente di Cir Rodolfo De Benedetti che si dice certo di passare dopo trent’anni “il testimone a un azionista di primissimo piano che da più di due anni partecipa alla vita della società” che il presidente e Amministratore Delegato di Exor, John Elkann, secondo cui “con questa operazione ci impegniamo in un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro”.

L’operazione era stata annunciata nella tarda serata di venerdì e su cui Consob aveva chiesto di vederci chiaro, e porterà a nuovi equilibri nel mercato editoriale italiano.