Una patente per i porcellini d’India e il divieto di baciarsi alla francese a ricreazione: sono soltanto alcuni tra i dettami previsti dalle leggi più bislacche, se non proprio assurde, partorite dalle autorità svizzere. A raccoglierle, come ogni anno a partire dal 2009, il premio denominato Paragrafo Arruginito e istituito dall’organizzazione Ig Freiheit/Priorité Liberté.

LA PATENTE PER I PORCELLINI D’INDIA – In Svizzera sono molto popolari le cosiddette Meersäuli Lotto, gare di porcellini d’India che si tengono in occasioni di feste campestri o popolari. La competizione è pensata soprattutto per i bambini. È consuetudine, come nelle gare di cavalli, scommettere per aggiudicarsi dei premi. Per poter gestire una gara è però necessario essere in possesso di una patente federale. Per ottenere tale documento è previsto un esame teorico, uno pratico e dei lavori di gruppo.

MENO TASSE SE MOLLI LA PATENTE – Per volere del sindaco socialista Mario Stübi a Lucerna si è pensato a una soluzione alternativa per far diminuire il numero di automobili in città. Chi dovesse decidere di rinunciare alla patente di guida avrebbe diritto a diversi benefici come sgravi fiscali e buoni pasto. Per entrare in vigore la misura deve ancora passare al vaglio del municipio.

NIENTE PUBBLICITÀ IN CITTÀ – Sempre a Lucerna una proposta della giovane sinistra vorrebbe vietare tutti gli avvisi e annunci pubblicitari nel centro della città. Anche in questo caso la misura ancora non è in vigore e segue alcune iniziative simili che si erano tenute a Ginevra e a Zurigo.

VIETATO BACIARSI ALLA FRANCESE – E’ diventato vietato durante la ricreazione a Stalden (VS) per decisione del direttore di un istituto medio. Tali effusioni in pubblico sarebbero un «oltraggio al pudore» secondo quanto ormai entrato nel regolamento dell’istituto. Tassativo il divieto dunque di «abbracciarsi e coccolarsi» nell’orario di pausa dalle lezioni.

UN’USCITA DI CASA AL GIORNO – Per preservare la serenità e la tranquillità del quartiere esclusivo di Bulach a Zurigo si è deciso di concedere soltanto due viaggi in auto al giorno. Permesse quindi soltanto un’andata e un ritorno da casa. È un divieto dal quale sono esentate le auto elettriche in quanto il motore non fa rumore.

Antonio Lamorte