Da Liberato a Myss Keta
Non solo TonyPitony: quali sono gli altri cantanti mascherati della storia della musica
Il cantante fresco di Sanremo è solo l’ultimo della lunga lista di cantanti mascherati nella storia della musica: ecco chi sono gli altri
TonyPitony è ormai virale nel panorama della musica italiana, soprattutto dopo la sua partecipazione all’ultima edizione di Sanremo, vincendo anche la serata delle cover. Ma oltre al cantante siciliano, chi sono stati prima di lui i personaggi divenuti famosi celati dietro ad una maschera?
Anonimo Italiano
Esploso a metà degli anni ’90, Anonimo Italiano è diventato famoso soprattutto per i due singoli “E cosi addio” e “Anche questa vita“, canzoni inserite poi nel suo album. I suoi problemi nacquero per l’accusa di assomigliare artisticamente a Claudio Baglioni, con la voce che, stando a queste presunzioni, assomigliava tremendamente a quella del famoso cantante romano. Così tanto che, inizialmente, c’era chi giurava che dietro la maschera argentata di Anonimo Italiano ci fosse proprio lui, Claudio Baglioni. Teoria che ha preso piede soprattutto perché, quando Anonimo Italiano esplose nel 1995, il periodo coincideva con una pausa che Baglioni si era preso dal mondo della musica, durata per l’appunto cinque anni.
E il fatto che il cantante mascherato non smentisse con troppa convinzione l’identità alla quale era stato accostato, diede non poco fastidio al cantautore romano, tanto che durante le interviste lo intimava a rivelarsi: “Se fai successo con una voce simile alla mia e non ci metti la faccia, stai giocando sporco“, dichiarò una volta Baglioni. Dopo questi appelli minacciosi da parte del famoso cantante, Anonimo Italiano fu costretto a rivelarsi per evitare anche complicazioni legali. Si trattava di Roberto Scozzi, del quale si perderanno le tracce fino al 2025, quando partecipò come concorrente alla terza edizione di Ora o mai più, su Rai 1.
I tre Allegri Ragazzi Morti e I Cani
Sempre dagli anni ’90, non si possono non citare I Tre Allegri Ragazzi Morti e le loro famose maschere dei teschi. L’idea delle maschere, starebbe a voler separare l’uomo dall’artista, o anche l’artista dall’artista, visto che il cantante del famoso gruppo é Davide Toffolo, fumettista prima che musicista.
Stesso discorso per I Cani. Dietro alla maschera, in questo caso si cela Niccolò Contessa, nome utilizzato solo quando metteva le firme da produttore, ma che quando cantava si faceva chiamare, appunto, I Cani. In principio anche lui si nascondeva per non essere riconosciuto, mettendo la faccia anche dentro un sacco della spesa. Alla fine, Contessa si è accorto che non conta metterci o non metterci la faccia, quello che conta è la musica.
Liberato
Liberato è un cantante che ha costruito tutta la sua carriera sull’anonimato, scrivendo un importante capitolo della storia del pop italiano moderno, piacendo a pubblico e critica e senza mai cadere nel tranello di svelare la propria identità. Negli ambienti discografici probabilmente tutti conoscono la vera identità di Liberato, ma sui social e tra il pubblico ancora si gioca a dare un volto al famoso cantante partenopeo. Per qualcuno, dietro all’anonimato di Liberato si nasconde Francesco Lettieri, regista dei suoi video. Ma Lettieri non canta, non può essere lui.
Così come non può essere Calcutta, che si è solo trovato nell’interpretare qualche brano del cantante partenopeo, in occasione dell’edizione del 2017 di MiAmi, come viene raccontato anche nel documentario “Il segreto di Liberato“. Durante i primi live di Liberato, qualcuno aveva giurato che sotto la felpa con il cappuccio ci fosse Davide Panizza, fondatore di PopX. Oltre a lui, sono stati menzionati anche il poeta napoletano Livio Cori e Clementino, quest’ultimo talmente preso di mira che ha dovuto smentire di essere il cantante con la felpa. L’ultima teoria è quella dello youtuber Iutubber Diego, che sostiene che il cantante anonimo non sia altro che che un detenuto del carcere minorile di Nisida, nell’arcipelago delle isole Flegree. Teoria nata proprio durante un concerto a Napoli in cui il cantante è arrivato dal mare da quella direzione, scortato dalla polizia, in gommone.
Myss Keta
Myss Keta è sicuramente la cantante anonima più famosa degli ultimi anni. La donna che si fa voce di uno stare al mondo nottetempo, ha il volto coperto da un velo, sempre diverso in base all’outfit. Anche lei è stata fotografata senza maschera durante un live di alcuni anni fa, ma anche in quel caso il fatto è andato in prescrizione. Da allora, la maschera di Myss Keta è divenuto un mero oggetto di scena, semplicemente un modo per rendersi riconoscibile.
Thasup
Il vero nome di Thasup è Davide Mattei ed è il fratello di Sara Mattei, in arte Mara Sattei. Mattei si fa notare dal mondo della musica nel 2017, quando Salmo gli affida la produzione di “Perdonami“. Ai tempi, il cantante ha solo 16 anni, ma produce già da due e, a quanto pare, ha lasciato la scuola. La firma sul primo disco è Thasupreme, e si mostra solo in forma di cartone animato, un normalissimo ragazzo che indossa un felpone viola. Tutti si innamorano subito del suo stile, tanto che i più importanti e famosi cantanti sgomitano per collaborare con lui. Il suo viso verrà mostrato al pubblico solo diversi anni dopo, quando da Thasupreme è già diventato Thasup. Non ha mai rilasciato un’intervista in cui parla della sua carriera da cantante e non ha mai fatto un’esibizione live, e per questo motivo molti ritengono che questa scelta sia stata dettata da problemi d’ansia.
I Legno
Gruppo composto da due ragazzi toscani che si esibiscono con delle grandi e squadrate maschere di legno. Il gruppo propone un cantautorato puro in cui vince la parola a discapito dell’immagine, in modo tale che chiunque li ascolti possa riconoscersi nelle loro maschere, mettendoci sopra la propria faccia per i solo periodo della canzone.
Mezzosangue
Forse nessuno in Italia ha puntato più di Mezzosangue sulle parole che vincono sull’immagine. Rapper romano, classe 1991, ha la poesia nelle mani. Praticamente un rapper coi fiocchi, di quelli che portano il pubblico ad abbracciare il cantautorato più impegnato e significativo. Un ragazzo che si nasconde dietro ad una maschera bianca ricamata, quasi a sottolineare la splendida poetica che propone nelle sue canzoni.
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