La Commissione Parlamentare Bicamerale di Inchiesta sul Fenomeno delle Mafie e delle altre Associazioni Criminali, anche Straniere (XIX Legislatura), è stata informata in seduta plenaria della nomina dell’avvocato e collaboratore de Il Riformista Stefano Giordano a proprio consulente, su incarico della Presidente, on. Chiara Colosimo.

Cassazionista penalista e patrocinante dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, fondatore dello Studio Legale Giordano & Partners, l’avvocato Giordano ha costruito la propria carriera su alcune delle battaglie più significative del garantismo penale italiano ed europeo degli ultimi trent’anni, prima fra tutte la vicenda Contrada c. Italia dinanzi alla Corte di Strasburgo.

È figlio di Alfonso Giordano, il magistrato che presiedette la Corte d’Assise del Maxiprocesso di Palermo — un’eredità che ha sempre rivendicato come parte costitutiva della propria identità professionale e del proprio impegno per la legalità.
«Sono onorato della fiducia che la Presidente Colosimo e la Commissione hanno voluto riporre in me», dichiara l’avvocato Giordano. «Il mio primo dovere sarà studiare e ascoltare: conoscere a fondo il lavoro che la Commissione ha già svolto, prima di offrire il mio contributo. Confido di poter assolvere questo incarico con la serenità e la conoscenza dei fatti che derivano dalla mia storia personale e professionale, e che intendo approfondire ulteriormente nei giorni di studio che mi attendono. Un pensiero, in un giorno come questo, va anche a mio padre: alla sua idea che la serietà si dimostra prima nello studio dei fatti, e solo dopo nelle parole».

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