Il presidente Usa invita Putin nel board della pace a Gaza
Trump e la lettera al premier norvegese: “Non mi avete assegnato il Nobel e ora non penso alla pace. La Groenlandia non può essere danese per una barca…”
Prima i dazi imposti ai Paesi europei che hanno inviato contingenti militare in Groenlandia, poi l’invito a Vladimir Putin a far parte del Board per la pace a Gaza, infine la lettera inviata al premier norvegese Jonas Gahr Støre in cui mette in dubbio che la Danimarca abbia davvero il diritto di governare l’isola, aggiungendo che dato che non gli è stato assegnato il Nobel per la pace “non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace”.
E’ un Donald Trump come al solito senza freni quelli che si appresta nelle prossime ore a festeggiare, nell’ambito del secondo mandato, il suo primo anno da presidente degli Stati Uniti. Nella missiva inviata al primo ministro di Oslo, Trump è categorico e, probabilmente, vendicativo: “Caro Jonas, considerando che il tuo Paese ha deciso di non assegnarmi il premio Nobel per la pace per aver fermato 8 guerre, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace, anche se questa sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è bene e giusto per gli Stati Uniti d’America”.
Poi aggiunge: “La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbe avere il ‘diritto di proprietà’? Non ci sono documenti scritti, è solo che una barca è approdata lì centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo barche che approdavano lì”, prosegue Trump che ricorda: “Ho fatto più di chiunque altro per la Nato dalla sua fondazione e ora la Nato dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti”. “Il mondo non è sicuro se non abbiamo il controllo completo e totale della Groenlandia”, conclude.
Una lettera arrivata a destinazione, così come confermato dallo stesso Store, anche se va sottolineato che il Nobel viene assegnato da un Comitato indipendente norvegese. Trump nei giorni scorsi, il 15 gennaio, ha accolto alla Casa Bianca la leader dell’opposizione venezuelana e Nobel per la Pace María Corina Machado. Quest’ultima gli ha consegnato la medaglia “in segno di gratitudine per la tua straordinaria leadership nel promuovere la pace attraverso la forza”. Secca la replica dl comitato del Nobel: “Una volta annunciato, il premio Nobel non può essere revocato, condiviso o trasferito ad altri. La decisione è definitiva e vale per sempre. Una medaglia può cambiare proprietario, ma il titolo di un premio Nobel per la Pace no”.
Intanto le Borse europee aprono in calo la prima seduta della settimana dopo i dazi annunciati da Trump e i relativi controdazi minacciati da Bruxelles. Seduta negativa al via per Parigi (-1,62%), Francoforte (-1,41%) e Londra (-0,44%). Piazza Affari cede l’1,63%. Scivolano Stellantis (-3,3%) e Campari (-3,8%). Bene Leonardo (+2,9%) e Fincantieri (+0,8%).
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