La nuova edizione di Anteprima VitignoItalia ha acceso Napoli con una giornata che ha saputo condensare storia, visione, memoria enologica e apertura internazionale, sfidando persino la pioggia incessante che ha bagnato la città senza riuscire a spegnere l’entusiasmo di produttori, operatori e appassionati.

Un vero prologo d’autore in vista del grande appuntamento con VitignoItalia 2026, in programma dal 17 al 19 maggio alla Stazione Marittima, che ha confermato ancora una volta il ruolo della città come una delle capitali del vino italiano. Nelle sale dell’Hotel Excelsior, affacciate sul Golfo, oltre 100 aziende provenienti da tutta la Penisola hanno dato vita a un percorso attraverso più di 500 etichette, restituendo un mosaico fedele della ricchezza enologica nazionale: dalle grandi bollicine del Nord ai rossi strutturati del Centro, fino alle identità profonde del Mezzogiorno.

Come di consueto, la prima fascia oraria è stata riservata a stampa e operatori del settore, protagonisti di un appuntamento che si conferma hub di networking e luogo privilegiato in cui produttori e professionisti possono costruire relazioni, progetti e nuove sinergie. La collaborazione con ICE, partner strategico della manifestazione, ha inoltre garantito una forte presenza della stampa estera: giornalisti provenienti da Francia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Germania hanno seguito l’intera giornata e preso parte all’educational tour del giorno successivo nei Campi Flegrei, immergendosi nei luoghi-simbolo della viticoltura campana.

La degustazione del ventennale: un viaggio emozionante nell’annata 2005

Tra i momenti più intensi della giornata spicca la degustazione del ventennale, evento esclusivo ospitato al Grand Hotel Santa Lucia. Una masterclass speciale per celebrare i vent’anni della manifestazione attraverso una selezione delle migliori etichette campane dell’annata 2005. Lo racconta con partecipazione Luciano Pignataro, tra i narratori più autorevoli del vino italiano, che ha guidato la masterclass insieme a Tommaso Luongo e Luciano D’Aponte. Un vero tributo ai vent’anni della manifestazione e ai vent’anni dei vini in degustazione: un’“orizzontale” dedicata all’annata 2005, una delle più significative per l’enologia campana.

Un excursus tra i territori e i vitigni più identitari dell’enologia regionale dal Taburno con la Falanghina “Facetus” di Fontanavecchia, arrivando poi in Cilento con “Pietraincatenata” di Luigi Maffini, una delle espressioni più mediterranee e luminose del Fiano, per poi risalire la costa con Marisa Cuomo e il suo “Fiorduva”, un inno alla ricchezza enologica della Costiera Amalfitana. E ancora: scoprire il Taurasi tra la Riserva “Vigna Quintodecimo” della cantina Quintodecimo e il “Pago dei fusi” di Terredora di Paolo, per poi arrivare sulle pendici del Vesuvio con “Vigna del Vulcano”, il Lacryma Christi bianco di Villa Dorafino al cuore del casertano con il “Vigna Camarato”, il Falerno del Massico Rosso di Villa Matilde.

Una cavalcata enologica che ha riportato il pubblico indietro nel tempo, mostrando ciò che vent’anni di evoluzione, maturità e visione possono raccontare in un bicchiere. “Il tempo è l’unica cosa che non si può comprare – ricorda Pignataro nel suo intervento – e per questo è così prezioso. Vale per gli uomini, per i vini, per gli eventi.” Parole che restituiscono la profondità di un’esperienza che VitignoItalia riproporrà anche a maggio, con la degustazione dell’annata 2006.

Una preview che guarda al futuro

“Anteprima VitignoItalia si conferma un’esperienza immersiva e consapevole – ha dichiarato Maurizio Teti, direttore della manifestazione – capace di raccontare il vino come espressione culturale, identitaria e territoriale. Questa edizione ha mostrato un pubblico più attento e curioso, affiancato da professionisti italiani e internazionali che conferiscono sempre più autorevolezza al nostro lavoro”. Tra le sale dell’Excelsior e gli assaggi del ventennale al Santa Lucia, l’edizione 2025 della preview ha dimostrato di essere più di un semplice “antipasto” del Salone di maggio: è un manifesto. Una dichiarazione del valore del vino come racconto del tempo, della terra e delle persone.

Verso VitignoItalia 2026

Con un pubblico numeroso, un forte interesse dei media internazionali e un livello di degustazioni che ha colpito anche i palati più esperti, Anteprima VitignoItalia ha tracciato la strada che porta dritta alla tre giorni di maggio, quando Napoli tornerà a essere – ancora una volta – la capitale del vino italiano.