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La storia di Poste italiane è anche un percorso di lavoro femminile

Senatrice Presidente della commissione sanità
La storia di Poste italiane è anche un percorso di lavoro femminile

Matilde Serao è stata una telegrafista alle Poste centrali di Napoli dal 1874 al 1877; la madre di Felice Gimondi, Domenica Angela, era una postina e svolgeva il lavoro in sella alla sua bicicletta. La storia delle Poste italiane è anche un percorso di lavoro femminile. Oggi le Poste hanno 121 mila dipendenti, di cui il 54 per cento donne. E anche la presidenza è stata affidata a una donna: Maria Bianca Farina. Negli anni le poste sono state presenti al fronte di guerra; nelle alluvioni,  nei terremoti e nell’ultima emergenza Covid. La capillarità della rete postale ha fatto sì che le lavoratrici e i lavoratori diventassero un baluardo di inclusione e vicinanza sociale.

Ogni cittadino in Italia raggiunge un ufficio postale in 5 minuti. Il progetto Polis, finanziato dal Pnrr, porterà le poste al centro dell’innovazione del nostro Paese. Dal telegrafo ai servizi digitali: è questo il patrimonio che attraversa la nostra storia. Io ho cominciato a lavorare nelle Poste a 24 anni e ho visto tante trasformazioni tecnologiche e sociali. Ma soprattutto ho vissuto in questa esperienza lavorativa senso di appartenenza, amore per le comunità e solidarietà. Di questi valori l’Italia oggi ha tanto bisogno. Per questo è molto importante celebrare i 160 anni di Poste italiane, come è stato fatto all’Eur, nella splendida cornice della Nuvola, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella.

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