Il profilo
Chi è Frank Furedi, il professore ungherese proposto alla maturità 2026
È tra gli autori proposti alla maturità 2026, con un brano tratto dal testo “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. Frank Furedi, nato in Ungheria nel 1948, è un accademico ungherese-canadese professore di Sociologia all’Università del Kent, a Canterbury, conosciuto a livello internazionale per i suoi studi sull’affermazione di una crescente cultura della paura nelle società contemporanee, esaminandone le conseguenze in ambito sociale, educativo e ambientale.
Nel corso della sua carriera accademica si è occupato di numerosi temi, tra cui la sociologia della paura, i processi educativi, la cultura terapeutica, la sociologia della conoscenza e le trasformazioni del ruolo genitoriale, concetto che ha analizzato attraverso la definizione di “genitorialità paranoica”.
Le sue ricerche si sono concentrate anche sugli aspetti politici ed epistemologici del principio di precauzione e sul modo in cui la percezione del rischio influenza il dibattito pubblico e le decisioni collettive. Tra le sue opere più note figurano Culture of Fear (1997) e Paranoid Parenting (2001). In Italia sono stati pubblicati, tra gli altri, Il nuovo conformismo (Feltrinelli, 2005), Che fine hanno fatto gli intellettuali? I filistei del XXI secolo (Raffaello Cortina, 2007) e Fatica sprecata. Perché la scuola oggi non funziona (Vita e Pensiero, 2012).
Da giovane fu attivo nella politica della sinistra radicale britannica degli anni Settanta. Militò negli International Socialists con lo pseudonimo di Frank Richards, per poi partecipare alla nascita di nuove formazioni politiche dopo la sua espulsione dal movimento nel 1973. In seguito contribuì alla fondazione del Revolutionary Communist Group e, successivamente, della Revolutionary Communist Tendency, che nel 1978 sarebbe stata riorganizzata come Revolutionary Communist Party.
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