Cronaca
Sorelle scomparse ritrovate a casa di uno zio della madre. Il padre accusa un malore: “Diceva che erano morte, maledetta”
La giusta pista era quella suggerita dal fidanzato di A., una delle due sorelle scomparse nella notte tra il 6 e 7 giugno. Y., 18 anni, era stato interrogato per sei ore dalla procura di Sulmona dicendo che “avevano mantenuto rapporti stretti con il luogo dove erano cresciute” e che “parlavano spesso di alcuni zii”. Dopo giorni di ricerche, sono state ritrovate ieri sera a Formia (Latina), le due giovani di 12 e 16 anni. Erano nascoste nella casa di uno zio della madre, Carlo, un anziano di 80 anni, residente a Rio Fresco, in un appartamento a fianco della seconda abitazione della madre, Valentina D’Acunto, come aveva sempre sostenuto il padre, Stefano di Virgilio, che poco dopo aver raggiunto la casa ha accusato un malore.
Sorelle scomparse: arrestati nonno, madre e compagno
Una ricerca che si chiude dopo 15 giorni, da quando erano scappate dalla struttura di accoglienza di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. All’alba di questa mattina è scattato il blitz che ha portato ad arrestare la madre, il suo compagno Vincenzo Esposito e il padre della donna, Marco Dacunto. L’accusa, secondo quanto riferisce Lapresse, è sequestro di persona.
Sorelle scomparse, saranno affidate a una nuova casa famiglia
Una storia chiara fin dall’inizio per il padre, che ha sempre sostenuto come l’ex moglie, che aveva perso la potestà genitoriale una settimana prima della scomparsa delle piccole. “Maledetta Valentina, si è sempre sentita indispensabile per le nostre figlie, mi ha sempre allontanato da loro, eludendo ogni disposizione di legge. Ma loro, oggi, stanno recuperando un rapporto con me”, ha detto a Repubblica Stefano di Virgilio, che fin dalla nascita della prima figlia aveva avuto con la madre una relazione sempre tesa, fino all’ingresso delle due piccole in una struttura di accoglienza di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. “Sono morte. È impossibile che non abbiano trovato il modo di tornare da me”, diceva la madre. Al momento le due ragazze sono state affidate al sindaco di Formia, presto saranno portate in una nuova casa famiglia nell’area di Cassino.
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