La chiamata per recitare un monologo nel programma ‘Che sarà’, poi la messa in onda annullata. La storia di Donatella Di Pietrantonio sembra quella già vissuta da Antonio Scurati, che lo scorso aprile avrebbe dovuto tenere un monologo ispirato alla Festa della Liberazione nella stessa trasmissione, prima di scoprire all’ultimo che il suo contratto – come raccontato dalla conduttrice Serena Bortone – era stato annullato: “Non sono riuscita a ottenere spiegazioni plausibili, l’ho appreso con stupore”, confessava la giornalista. Un caso politico, poi mediatico, che ha portato anche all’allontanamento di Bortone dal programma, e che si è ripetuto in circostanze pressoché simile con la scrittrice vincitrice del premio Strega.

Donatella Di Pietrantonio e il contratto annullato in Rai

A confessarlo è quest’ultime in un’intervista al quotidiano abruzzese Il Centro: “Una cosa che mi ha amareggiato? La vicenda in Rai – confessa-. Mi avevano chiamato per un monologo sull’Abruzzo, a Che sarà. L’ho scritto come se stessi disegnando un affresco, è stato un gran lavoro, doveva andare in onda il sabato prima del voto per le regionali, ma in una lunga intervista confessai il mio voto per il candidato abruzzese del Campo largo, Luciano D’Amico”.

Dal quelo momento a Viale Mazzini la figura di Di Pietrantonio viene etichettata come politica. “Non chiamano me, ma la casa editrice, e dicono ‘Siccome la Di Pietrantonio si è schierata, per la par condicio la dobbiamo sospendere’. Sono passati ormai sette mesi”. Sulla questione è intervenuto anche il Pd, con il senatore Michele Fina che ha hannunciato un’interrogazione parlamentare: “Un episodio  che, nella sostanza e nei modi, sarebbe indicativo di come sia ridotto il servizio pubblico in versione Tele Meloni”.

Chi è Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega

L’estate scorsa Donatella Di Pietrantonio si è guadagnata il successo letterario vincendo il Premio Strega 2024 con il suo romanzo L’età fragile, edito da Einaudi, grazie a 189 voti. Un successo dedicato alle donne che si è impegnata sempre a difendere. L’età fragile si concentra sul rapporto tra una madre, Lucia, e sua figlia Amanda, in un racconto che esplora temi come la perdita, il trauma e l’incomunicabilità. Stile asciutto e profondo, capace di toccare emozioni universali e creare legami inscindibili tra personaggi e tematiche come la famiglia e il passato.

Nata nel 1962 ad Arsita, in provincia di Teramo, Di Pietrantonio ha studiato odontoiatria e ha lavorato come dentista pediatrica prima di dedicarsi alla scrittura. Ha esordito nel 2011 con il romanzo Mia madre è un fiume e ha ottenuto il successo con L’Arminuta (2017), che le ha fatto vincere il Premio Campiello e ispirato un film che le è valso un David di Donatello per la sceneggiatura. Borgo Sud, pubblicato nel 2020, ha continuato il racconto delle protagoniste di L’Arminuta.

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