Alla fine la Uefa ha deciso. Il massimo organismo di governo del calcio europeo ha stabilito lo stop agli ottavi di finale di Champions League e Europa League. Una decisione attesa da club, calciatori e appassionati dopo lo scoppiare dell’emergenza coronavirus e i primi casi di contagio anche tra i professionisti del pallone: dagli italiani Rugani e Gabbiani, agli inglesi Arteta (allenatore dell’Arsenal) e Hudson-Odoi (calciatore del Chelsea).

La decisione della Uefa arriva comunque inaspettata perché la stessa organizzazione aveva fissato per martedì 17 una riunione sul tema, confermando qunidi le partite di Europa League di giovedì sera e lasciando ampie speranze sul turno di Champions della prossima settimana.

Ieri pomeriggio era arrivata dalla Uefa l’ufficialità del rinvio di Manchester City-Real Madrid e Juventus-Lione: ora tutte le partite della prossima settimana sono state rimandate a data da destinarsi.

LA DECISIONE DEI CAMPIONATI EUROPEI – Sulla scia della Serie A italiana, la prima a prendere la decisione di sospendere i match di campionato, anche le altre leghe europee stanno seguendo questi passi. In una nota ufficiale il consiglio di amministrazione della Ligue de Football Professionnel, riunito questa mattina, ha deciso “la sospensione delle partite del campionato di Ligue 1 e Ligue 2. Il campionato è interrotto da oggi, 13 marzo 2020, così come per la 29^ giornata, fino a nuovo avviso”.

Anche la Bundesliga tedesca ha deciso di fermarsi: lo stop è in programma fino al prossimo 2 aprile, “compresa anche la pausa per le nazionali”, come si legge nel comunicato della DFL.

Ieri era arrivata invece la sospensione della Liga spagnola, dopo l’isolamento del Real Madrid dovuto al caso di positività di un giocatore di basket del club, che di fatto è una polisportiva attiva in vari sport. La federcalcio spagnola, per ora, ha ufficializzato la sospensione delle prossime due giornate di campionato. “Date le circostanze note da questa mattina, in riferimento alla quarantena stabilita nel Real Madrid e ai possibili aspetti positivi nei giocatori di altre società, LaLiga ritiene che le circostanze siano già in atto per continuare con la fase successiva del protocollo di azione contro COVID- 19. Di conseguenza, in conformità con le misure stabilite dal regio decreto 664/1997 del 12 maggio, accetta di sospendere almeno i due giorni successivi. Questa decisione sarà rivalutata dopo il completamento della quarantena decretata per i club interessati. Altre soluzioni alla fine di questo periodo potrebbero sorgere”, si legge in una nota.

Ultimo campionato ‘top’ a fermarsi è la Premier League inglese, che si ferma fino al 4 aprile. Come riporta la Bbc, la decisione è arrivata al termine di una riunione d’emergenza dopo che alcuni club si sono messi in auto-quarantena per i casi di positività al Covid-19 di diversi giocatori.