Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha revocato gli arresti domiciliari per Fabrizio Corona che dovrà quindi tornare in carcere. I giudici hanno infatti revocato il differimento pena in detenzione domiciliare nei confronti dell’ex agente fotografico, che deve scontare parte del cumulo pene di 10 anni, 10 mesi e 24 giorni con fine termine nel 2024.

Lunedì sia il sostituto pg Antonio Lamanna che il magistrato di sorveglianza, Marina Anna Luisa Corti, avevano chiesto il rientro in carcere per Corona ravvisando una serie di serie di violazioni alle prescrizioni incompatibili con il differimento pena.

Sono allibito, questa è una pagina tristissima della Giustizia italiana“, ha detto a LaPresse l’avvocato Ivano Chiesa, difensore di Fabrizio Corona, commentando la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano che ha deciso di revocare gli arresti domiciliari all’ex agente fotografico. “In altre occasioni Fabrizio aveva sbagliato e sono stato io il primo a dirglielo. Questa volta, davvero, non c’è ragione per farlo tornare in carcere“, ha aggiunto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Fabrizio Corona (@fabriziocoronareal)

Da Corona non si è fatta attendere la reazione. In una ‘story’ su Instagram, mostrandosi insanguinato e rivolgendosi alla giudice Marina Corti e al procuratore Antonio Lamanna, ha detto che “questo è solo l’inizio”. “Quanto è vero Dio sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie. Vergogna. Chiedo che venga il presidente del tribunale di sorveglianza e guardi gli atti, altrimenti davvero mi tolgo la vita”, è la minaccia dell’ex agente fotografico. “Avete creato un mostro, ora sono cazzi vostri e questo è solo l’inizio“, ha aggiunto ancora Corona mentre sullo sfondo si vede il pavimento sporco di sangue.

L’ex “re dei paparazzi”, come venivano definito Corona, è uscito e rientrato in carcere a ripetizione negli ultimi anni: ad ottobre 2016 gli venne revocato il primo affidamento terapeutico ottenuto 12 mesi prima; nel febbraio 2018 ebbe un affidamento provvisorio revocato dopo soli cinque mesi, stessa cosa successa anche con l’affidamento concesso a novembre 2019 e sospeso a marzo 2019. L’ultima uscita dal carcere risale al dicembre 2019 per differimento pena con detenzione domiciliare per curarsi.

Non sono gravi le ferite riportate da Fabrizio Corona ad un braccio questa mattina, dopo aver saputo che sarebbe dovuto rientrare in carcere. L’ex agente fotografico è stato medicato all’ospedale di Niguarda. I tagli, da quanto si apprende da fonti mediche, erano relativamente superficiali. Corona ha dato in escandescenze contro i poliziotti che si sono recati a casa sua per portarlo in carcere e anche sull’ambulanza che lo portava al pronto soccorso, da quanto si è saputo, ha avuto una reazione scomposta e ha rotto un vetro del veicolo.

(calcagni) Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.