Buio totale. L’Italia è fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva. Fatale la sconfitta ai calci di rigore maturata a Zenica contro la Bosnia. Tanti fattori da analizzare, troppi. Tra i tanti, fa riflettere la conferenza stampa post eliminazione di Gabriele Gravina. Il presidente della FIGC, tra le altre cose (ha definito “eroici” i giocatori appena eliminati), ha pronunciato una frase che ha sollevato non poche polemiche tra i tifosi, ma anche tra gli altri sportivi italiani.

Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono sport dilettantistici“, ha risposto a chi chiedeva spiegazioni sul crollo verticale del sistema calcistico italiano, ormai ai minimi storici. Pronti i commenti social degli atleti azzurri delle altre discipline, che non hanno fatto passare in secondo piano questa folle dichiarazione. Tra i tanti, spicca quello della pugile Irma Testa, spaventosamente veritiero: “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un calciatore, guadagno meno dei loro cuochi e delle loro tate. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un’intera nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio“. Gianmarco Tamberi, campione del salto in alto, ha pubblicato una foto con tutti gli sportivi dilettanti (da Sinner a Brignone a Jacobs) con la didascalia “Dilettanti allo sbaraglio”.

Ma quali sono in Italia gli sport riconosciuti come professionistici?

Calcio

Nel nostro sport nazionale, nella categoria maschile sono considerati professionisti solo gli atleti che militano dalla Serie C alla Serie A, mentre la Promozione, l’Eccellenza e la serie D sono considerate categorie dilettantistiche. Per quanto riguarda il calcio femminile, solo la Serie A Femminile è considerata una categoria professionistica, ma solamente dal 2022, dopo le continue richieste del settore e delle calciatrici.

Ciclismo

Anche il ciclismo è uno sport professionistico molto seguito in Italia. Con il Giro d’Italia, questa disciplina attira ogni anno i migliori ciclisti di tutto il mondo e un vasto pubblico di appassionati. I ciclisti italiani hanno spesso brillato nelle competizioni internazionali, consolidando il nostro Paese come una delle nazioni di punta di questo sport. Grazie ai numerosi sostenitori e all’appoggio delle federazioni, il ciclismo continua ad essere uno sport seguito e amato.

Golf

Il golf professionistico ha raggiunto popolarità in Italia soltanto negli ultimi decenni. Grazie a campi da golf di livello internazionale e ad una crescente comunità di giocatori, il golf ha assunto tanta importanza nel panorama sportivo del nostro Paese. Le competizioni professionistiche attraggono un numero sempre maggiore di appassionati, grazie anche alla presenza di molti talenti italiani che gareggiano in competizioni internazionali. Anche in questo caso, fa molto l’attenzione delle federazioni sportive, ma anche l’organizzazione di eventi di rilievo che contribuiscono a promuovere il golf come una disciplina professionistica, incoraggiandone lo sviluppo e l’inserimento di sempre più talenti nel settore.

Basket

Questo sport ha origine negli Stati Uniti, da dove poi si è diffuso a livello globale, grazie anche la lavoro della Federazione Italiana Pallacanestro, fondata nel 1932. Il basket italiano, è rappresentato massimamente in Italia dal campionato di Serie A, dove molti giocatori italiani che vi militano hanno avuto successo anche in NBA, aumentando così l’interesse per questo club anche nel nostro Paese.

Pugilato

Sport con una storia travagliata, ha rischiato di scomparire dalla scena mondiale per la sua eccessiva brutalità. Oggi il pugilato è una disciplina completamente rinnovata dal regolamento e nelle tecniche di combattimento. Sport che ha origini antichissime, i primi incontri vengono fatti risalire al terzo millennio a. C., in Medio Oriente. E’ poi esploso tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo, soprattutto in Gran Bretagna, per poi vedere introdotte lo scheletro di quelle che sono le regole odierne nel diciannovesimo secolo.

Motociclismo

La storia di questo sport nasce alla fine del diciannovesimo secolo, evolvendosi da biciclette motorizzate a veicoli di alte prestazioni. I primi prototipi risalgono al 1800 ed erano ovviamente a vapore, anche se alla fine dello stesso secolo si sono visti i primi veicoli a benzina, come la Hildebrand e Wolfmuller (1894). Il settore è poi cresciuto, fino alla nascita del Motomondiale nel 1949, creando competizioni iconiche come il Tourist Trophy e la Moto GP.