TEL AVIV

Mentre in Israele lo stato di emergenza si attenua e si prevede la riapertura dello spazio aereo nei prossimi giorni, il conflitto si allarga e si complica. Non poteva essere una guerra lampo, come sostenuto da Donald Trump. La distanza tra Iran, Israele e Stati Uniti, la profondità strategica di Teheran e la sua capacità missilistica rendevano inevitabile uno scontro più lungo e logorante.

Le posizioni dei Paesi nel conflitto

L’Iran è alle corde ma non è fermo. Prima di cedere, prova a sparigliare il fronte avversario, colpendo più Paesi e tentando di internazionalizzare lo scontro. L’obiettivo è aumentare il costo politico per Washington e spingere Russia e Cina a esporsi. Finora l’effetto è stato opposto. I missili iraniani hanno colpito Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Oman. Le monarchie del Golfo si sono compattate contro Teheran. Le ambiguità diplomatiche sono cadute. La realpolitik ha prevalso. Mohammed bin Salman ha sostenuto apertamente l’azione contro l’Iran. Per Riad, l’indebolimento del rivale storico è un passaggio strategico. Schierarsi, anche indirettamente, con Israele non è una scelta ideologica ma una necessità. Il rischio di destabilizzazione economica, energetica e militare pesa più di ogni prudenza.

L’asse anti-iraniano si consolida sotto pressione

L’ingresso del Qatar nel conflitto segna un punto di non ritorno. I jet qatarioti hanno già bombardato il territorio iraniano. Ciò che anni di tentativi diplomatici non avevano prodotto, l’Iran lo ha ottenuto con la forza: un fronte arabo più coeso contro un nemico comune. In questo quadro diventa più probabile un avvicinamento saudita agli Accordi di Abramo, finora sfiorati ma non sottoscritti. L’asse anti-iraniano si consolida sotto pressione e ridefinisce gli equilibri regionali.

I Paesi del Golfo hanno preso atto che il regime iraniano agisce secondo una logica ideologica che rende fragile ogni equilibrio. Gli attacchi contro Stati alleati degli Stati Uniti hanno segnato un limite. Quando sicurezza ed economia sono in gioco, le alleanze cambiano rapidamente.