Mascherine, ingressi contingentati in alcune aree, mercatini a numero chiuso. Si corre ai ripari insomma, in vista del Natale, in tutta Italia. Per salvare le attività commerciali e contenere la diffusione del coronavirus. Fioccano le ordinanze da parte delle amministrazioni locali alla luce dell’aumento dei contagi che ha portato il Paese nella quarta ondata della pandemia da covid-19. Non abbastanza, a quanto pare, l’approvazione del Super Green Pass da parte del Consiglio dei ministri: il certificato sarà valido dal 6 dicembre al 15 gennaio, anche in zona bianca; sui posti di lavoro si potrà accedere anche con il tampone, mentre bar e ristoranti al chiuso, palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, discoteche, spettacoli, feste e cerimonie pubbliche saranno aperte solo a vaccinati o guariti. L’obbligo di green pass “base” (valido anche con tampone) si estende ai mezzi di trasporto pubblici e agli alberghi e la validità della certificazione passa da 12 a nove mesi.

Per salvare il Natale le amministrazioni locali, soprattutto i Comuni, stanno adottando tuttavia ulteriori restrizioni. A Bolzano, per esempio, per accedere al tradizionale mercatino di Natale sarà necessario un “braccialetto Green Pass”; consentito un massimo di un visitatore ogni cinque metri quadrati di superficie; restrizioni anche sulla consegna di prodotti a domicilio e sulla vendita da asporto (consentite dalle 5:00 alle 20:00) nei comuni dove l’aumento dei casi è stato più alto nelle ultime settimane. A Gorizia è stato fermato il Luna Park. A richiamare tuttavia l’attenzione sono soprattutto le ordinanze delle amministrazioni comunali che impongono nuovamente l’obbligo della mascherina all’aperto.

Milano

A Milano il sindaco Beppe Sala ha firmato un’ordinanza che rende obbligatori i dispositivi nel centro dalla città. “Riguarderà tutta l’asse dal Castello a San Babila”, ha spiegato a margine di un evento”, ha spiegato il primo cittadino a margine di un evento. E quindi piazza Castello, Largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, via Mercanti, piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, corso Vittorio Emanuele II, piazza San Babila. L’obbligo in vigore dalla mezzanotte di sabato 27 novembre al 31 dicembre 2021.

Sala si è detto preoccupato per le festività natalizie “ma bisogna anche che la città viva, che il commercio lavori. Penso che con la collaborazione di tutti si possa fare una vita abbastanza normale. Le precauzioni vanno usate e poi bisogna continuare con le vaccinazioni”. La sanzione per i trasgressori va da 400 a tremila euro. Mercoledì scorso il prefetto di Milano Renato Saccone ha inviato una lettera ai sindaci di tutto l’hinterland per sollecitarli a mettere a punto eventuali ordinanze per imporre l’uso delle mascherine all’aperto.

Bergamo

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha annunciato che la mascherina sarà obbligatoria nei luoghi più affollati dal 27 novembre al primo gennaio 2022. Dalle 10:00 alle 22:00 e fino alle 2:00 di mattina la notte di Capodanno. “Abbiamo deciso di fare un’ordinanza – ha detto il sindaco – che vada nella direzione fornita dal governo con il nuovo decreto, per evitare che ci possano essere situazioni di contagio e per cercare di arrivare a un Natale il più tranquillo possibile”. Le sanzioni vanno dai 400 ai tremila euro. Obbligo di Green Pass per salire sulla ruota panoramica allestita davanti al Municipio.

Padova

Il sindaco Sergio Gordani ha imposto l’obbligo di mascherina all’aperto, in tutte le zone del centro storico di Padova, da oggi, venerdì 26 novembre, fino al 31 dicembre. 24 ore su 24. Il prefetto Raffaele Grassi ha deciso di chiudere il centro storico alle manifestazioni No Green Pass. Ha delegato al questore la valutazione di interdire le manifestazioni. Una decisione in linea da quanto deciso settimane fa dal ministero dell’Interno.

Bologna

Obbligo di mascherina all’aperto anche nel centro storico di Bologna. La misura del sindaco Matteo Lepore è in vigore da oggi fino al 9 gennaio. Lepore ha dichiarato di aver voluto “dare un messaggio a tutti i bolognesi molto chiaro: stiamo lavorando bene insieme, ma non è finita. Il senso di responsabilità ci ha salvati, ma non possiamo buttare a mare tutti i sacrifici fatti”.

Aosta

Il sindaco di Aosta Gianni Nuti ha annunciato l’ordinanza per rendere le mascherine obbligatorie anche all’aperto. Una misura che sarà valida in tutti i fine settimana fino alla fine delle vacanze di Natale. “Vogliamo dare un segno di mobilitazione e cercare di contenere i contagi”, ha dichiarato.

Roma e Firenze

Anche in Campidoglio si valuta di adottare l’obbligo di mascherine all’aperto. Il comune di Roma sta valutando anche altre misure per contrastare e contenere l’aumento dei contagi. Potrebbero essere introdotte delle restrizioni nelle strade e nelle piazze più frequentate e transennamenti all’ingresso delle zone dello shopping. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, di concerto con la Regione Lazio, proporrà ai sindaci di sensibilizzare la cittadinanza a usare la mascherina all’aperto in situazioni di affollamento.

Stessa direzione stanno prendendo le riflessioni del sindaco di Firenze Dario Nardella. Le mascherine potrebbero tornare a essere obbligatorie anche all’aperto dal primo o dal secondo weekend di dicembre.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.