L’Italia è nella quarta ondata, in piena quarta ondata. E gli anestesisti, alla luce dei numeri della pandemia, sollecitano il governo a intervenire. “Il raggiungimento dei 10mila nuovi casi di persone contagiate dal Covid-19, con un +95% di ricoveri ed un +8% di presenze in terapie intensive sono segnali sempre più gravi e importanti che indicano ormai che siamo all’interno della ‘quarta ondata’ della pandemia da SARS-CoV2. Con queste cifre e con questa tendenza preoccupante, che cade nel periodo autunnale e invernale in cui le aree critiche sono già sotto pressione, nel giro di un mese il sistema ospedaliero delle terapie intensive rischia pericolosamente l’intasamento”, dice il professor Andrea Giarratano, presidente della Siaarti (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva). L’Italia è in piena quarta ondata covid: lo dimostrano il superamento dei 10mila contagi al giorno e la crescita dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva. Il suo è un appello, al governo ad agire subito.

“Occorre sicuramente dire che per fortuna non ci troviamo nella situazione drammatica che abbiamo vissuto l’inverno scorso: oggi abbiamo i vaccini che stanno difendendo in maniera importante la salute di milioni di italiani – continua Giarratano – Questo significa che oggi i ricoverati sono soprattutto persone che hanno rifiutato la vaccinazione e altre che invece, anche se vaccinate, presentano condizioni di particolare fragilità ed alti fattori di rischio e stanno uscendo dopo 10 mesi dalla copertura piena dal contagio. Ma questa situazione si andrà presto a sommare all’influenza stagionale che causa circa 8.000 morti tra i pazienti più fragili e che nelle prossime settimane inizierà a circolare nel nostro Paese conducendo ad un affollamento di ricoveri pericoloso e probabilmente insostenibile”.

L’adozione del Super Green Pass, sul quale il governo sta ragionando e discutendo da giorni, dovrebbe anticipare secondo Giarratano il probabile passaggio in Zona Gialla di alcune Regioni. “Chiediamo al governo di mettere in atto già da subito le manovre necessarie per una maggior attenzione socio-sanitaria, senza attendere il colore ‘giallo’ che significa già 15% di ricoveri in più e nuovi morti. In presenza di numeri sempre più alti di ricoveri noi dovremo riservare posti in terapia intensiva per i ricoverati Covid-19, riducendo quindi i posti letto disponibili per pazienti cronici riacutizzati, chirurgici anche oncologici, cardiopatici, politraumatizzati e tutti quelli con sindromi acute che compromettono funzioni vitali”.

Giarratano spiega: dopo il ricovero in terapia intensiva la possibilità di decesso del paziente va dal 30 al 75%. E chiede agli italiani di vaccinarsi e agli italiani che hanno fatto le due dosi di fare la terza dose e di attenersi alle norme di prevenzione come uso della mascherina e disinfezione continua e costante delle mani. L’ultimo bollettino del ministero della Salute, di oggi, ha riportato 6.404 nuovi positivi al coronavirus individuati nelle ultime 24 ore, 70 le vittime. I tamponi del bollettino del lunedì sono tuttavia sensibilmente inferiori a quelli degli altri giorni (267.570 oggi contro i 487.109 di ieri). Il tasso di positività è al 2,3%. Sono invece 549 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 29 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 54. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.507, ovvero 162 in più rispetto a ieri.

Da oggi in Italia gli over 40 che abbiano completato il ciclo vaccinale da almeno 6 mesi potranno ricevere la terza dose. Le Regioni, il cui presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga dovrebbe incontrare domani il Presidente del Consiglio Mario Draghi, chiedono di accelerare sull’adozione del cosiddetto “Super Green Pass” che tuteli i vaccinati anche in caso di zone gialle o arancioni. Il nuovo certificato verde – oggi rilasciato anche a chi fa un tampone e a chi è guarito negli ultimi sei mesi dal covid-19 – potrebbe consentire solo ai vaccinati e ai guariti di frequentare i luoghi a maggior rischio di contagio: bar, ristoranti, teatri, cinema, stadi, palestre, piscine.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.