Da sabato i bar a Parigi chiuderanno alle 22:00. A Marsiglia, da lunedì, chiuderanno totalmente. Sono alcune delle misure previste dallo stato di “allerta rafforzata” verso il quale passeranno alcune città francesi per via dell’emergenza coronavirus. Si tratta della Capitale, Bordeaux, Lione, Nizza, Lille, Tolosa, Saint-Etienne, Rouen, Grenoble e Montpellier. Ad annunciarlo il ministro della Sanità francese Olivier Veran.

In queste zone i grandi eventi saranno vietati come i raduni con più di mille persone, come i raduni di più di 10 persone in spiagge e parchi.
Così come la chiusura anticipata dei bar. A Marsiglia e Aix en Provence misure ancora più stringenti. Veran le ha definite zone “in allerta massima”. I bar quindi chiuderanno totalmente a Marsiglia e Aix en Provence, nel sud della Francia e a Guadalupe. Tagliato da 5mila
a mille il numero massimo di partecipanti a eventi pubblici.

Le nuove soglie di allerta sono state create in funzione del tasso di incidenza del virus e della quota di pazienti in terapia intensiva. Il ministro nella sua comunicazione ha chiesto uno sforzo collettivo, “la chiave”, e ha esortato a lavare le mani, a osservare le distanze e l’uso delle  mascherine. “Non bisogna moltiplicare le cene, evitare di uscire più volte alla settimane con persone diverse”, ha aggiunto. Situazione preoccupante negli ospedali. Nella Ile-de-France il numero dei pazienti ricoverati è raddoppiato in una settimana (da 460 a mille). “A questo ritmo l’11 novembre verrà utilizzato l’85% della capacità ospedaliere regionale”, ha avvertito il ministro.

La Francia ha fatto registrare nelle ultime settimane un brusco rialzo dei nuovi contagi. Secondo la Johns Hopkins University sono stati 483.956 i positivi in Francia e 31.252 i decessi in Francia dall’inizio dell’emergenza.