Dopo un “attento esame di tutti gli atti e le norme dell’ordinamento” il governo Conte impugnerà in tempi rapidi l’ordinanza con la quale il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha disposto lo sgombero di centri di accoglienza per migranti e hotspot dell’isola, disponendo il trasferimento fuori dall’isola. Lo si apprende da fonti dell’esecutivo.

Una mossa che non ha sorpreso Musumeci, denunciato oggi per procuratore allarme dal capogruppo al Senato di Italia Viva Davide Faraone (assieme al leader della Lega Matteo Salvini, ndr). Il presidente siciliano ha infatti inviato questa sera una nota di diffida alle Prefetture siciliane per l’esecuzione della propria ordinanza emanata il 22 agosto. All’interno Musumeci chiede infatti alle autorità competenti di illustrare il crono-programma per lo svuotamento degli hotspot, motivato da motivi sanitari e di assembramento in cui sono costretti i migranti.

Musumeci in particolare ha chiesto di dare “rapida esecuzione al provvedimento, tenuto conto altresì dell’enorme numero di migranti attualmente presenti senza alcun distanziamento e pregiudizio della loro salute, nell’hotspot di Lampedusa”.

Una risposta quindi alla decisione del governo di impugnare l’ordinanza, già mercoledì a quanto si apprende: l’esecutivo basa il suo ‘no’ sulla circostanza, già sottolineato nei giorni scorsi dal Viminale, che la competenza in materia di migranti è dello Stato.