Nuovi sbarchi a Lampedusa e in Sardegna, complici anche le condizioni meteomarine favorevoli. Sei barchini sono stati soccorsi all’alba di oggi a Lampedusa dalle vedette della Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza. A bordo, in totale, 102 tunisini trasportati nell’hotspot di contrada Imbriacola. La struttura è già al collasso: l’edificio che può accogliere 95 persone ne ospita già 180.

Alta la tensione sull’isola, al largo della quale sarebbero state avvistate altre imbarcazioni. Ieri un gruppo di cittadini – “Chiudete subito i porti!” – ha protestato di fronte al Palazzo di città all’arrivo della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. “L’attenzione del Governo per Lampedusa è massima. Tutti i migranti che sbarcano su queste coste verranno sottoposti a test sierologici. Cercheremo delle soluzioni per non pesare su questa comunità”, ha detto la titolare del Viminale, lasciando l’isola, dopo aver incontrato le autorità locali, accompagnata dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli.

La ministra ha annunciato che prossimamente incontrerà il governatore siciliano Nello Musumeci e il Cardinale Arcivescovo metropolita di Agrigento Francesco Montenegro e che le barche utilizzate per attraversare il Mediterraneo saranno smaltite. Sull’isola sono stati condotti a luglio 1.487 test sierologici sui migranti. L’unico positivo è risultato negativo al tampone. A riferirlo il prefetto di Agrigento.

Un’imbarcazione di sei metri è arrivata stamane sulle coste del Sulcis, in Sardegna. Ad avvisare la capitaneria di porto un peschereccio. Un guardacoste del Reparto aeronavale della Guardia di finanza di Cagliari, che ha sorpreso un gruppo di 19 migranti algerini mentre si accingeva a sbarcare vicino a capo Teulada, in località ‘Cala Su Truccu’, in una zona difficile da raggiungere  in caso di soccorsi via terra. I finanzieri hanno scortato il barchino fino al porto di Sant’Antioco, da dove i 19 algerini sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir (Cagliari).