E’ di otto persone contagiate il bilancio dei tamponi effettuati negli ultimi giorni nel campo rom di Scampia, periferia a nord di Napoli, dopo il primo caso della 17enne, al settimo mese di gravidanza, positiva al coronavirus dopo una visita in ospedale.

Dei 49 tamponi effettuati giovedì sera – fa sapere l’Asl Napoli 1 Centro – soltanto due sono risultati positivi e sono i tamponi di due persone arrivate dalla Serbia, un uomo e una donna, ricoverati al Covid Center dell’Ospedale del Mare. Salgono dunque a cinque i contagiati provenienti dall’estero e arrivati a Napoli dopo la notizia della positività della loro familiare 17enne.

Dei 49 tamponi eseguiti sono ben 29 quelli effettuati a persone provenienti dalla Serbia nelle ultime 24 ore e 20 tamponi a soggetti stanziali nel campo rom napoletano. Prosegue l’attività di tamponamento secondo il concetto di contact tracing e la sorveglianza per le persone in quarantena che, allo stato, risultano essere circa 63.

Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore Vincenzo De Luca secondo cui la situazione nel campo rom di Scampia “è sotto controllo”. Tra i positivi c’è chi “è arrivato nella notte, in auto dalla Serbia. La settimana scorsa abbiamo avuto un episodio che riguarda il campo rom – ha ricostruito De Luca – è partito dopo il controllo di una giovane donna incinta e poi due suoi familiari sono risultati positivi. Quando, poi, altri parenti hanno appreso della positività sono arrivati dalla Serbia e abbiamo fatto i tamponi a tutti”. “Complessivamente le persone rientrate dalla Serbia nelle 48 ore sono 30. Questo conferma la necessità che il nostro governo abbia un controllo più serio sulle nostre frontiere e rigoroso rispetto a quanto avvenuto nei giorni scorsi”, ha concluso.

“Non possiamo consentirci il lusso di avere un’epidemia da importazione” ha ribadito De Luca nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì. “Il governo ha deciso di chiudere le frontiere o di stabilire altri controlli nei confronti dei Paesi dell’Est che hanno una forte presenza di epidemia, credo che – ha spiegato – dobbiamo fare ancora di più perché i controlli non sono rigorosi”. Il governatore ha poi aggiunto che “ieri sono arrivati a Napoli 12 migranti provenienti da Lampedusa portati da un’associazione di volontariato. Lì avevano fatto test rapidi e sono risultati negativi, ma quando sono stati fatti i tamponi qui, uno dei 12 è risultato positivo”.