Paura questa mattina all’alba a Brescia, dove due bottiglie incendiarie sono stata lanciate contro il centro vaccinale di via Morelli. Fortunatamente, anche visto l’orario, non si sono registrati feriti: tutti da quantificare invece i danni alla struttura.

Il centro è stato realizzato grazie ai fondi della raccolta AiutiAMO Brescia, avviata nel corso della prima ondata del Covid, quando la città e la provincia furono tra le prime e più colpite dal virus.

L’indagine sull’attacco, con una delle molotov che ha danneggiato un tendone che ospita la struttura destinata alla mensa del personale sanitario, è affidata alle forze dell’ordine che proveranno a ricostruire quanto accaduto e a rintracciare gli autori dell’attacco anche tramite le telecamere di sicurezza installate in strada. L’altra bottiglia invece scoppiata a terra, senza danneggiare nulla.

Al momento comunque nessuno ha rivendicato l’atto intimidatorio. 

La molotov scagliata contro il centro vaccinale di Brsescia segue quella lanciata due settimane fa a Roma contro il portone dell’Istituto superiore di sanità. Ma il clima in Italia si sempre più teso: a Brindisi una lettera anonima di minacce è stata recapitata al direttore dell’azienda sanitaria Giuseppe Pasqualone.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia