Larry King, iconico commentatore radiofonico e tv americano, è morto oggi all’età di 87 anni.  Il giornalista era stato ricoverato in ospedale per il Covid tre settimane fa.

Il leggendario conduttore del Larry King Live sulla Cnn, programma cult andato in onda per 25 anni fino al 2010, aveva una lunga storia di problemi medici e soffriva di diabete di tipo 2. In passato King aveva avuto a che fare anche con più attacchi di cuore e un cancro ai polmoni.

All’anagrafe Lawrence Harvey Zeiger, era nato a New York il 19 novembre 1933: tra i suoi ospiti al Larry King Live personaggi del calibro di Frank Sinatra, Marlon Brando e Barbra Streisand, ma King in carriera aveva intervistato tutti i presidenti degli Stati Uniti dal 1974. Larry King era diventato una icona anche per il suo stile unico, con le maniche di camicia arrotolate e le onnipresenti bretelle. 

King fece il suo esordio nei media nel lontano 1957 come disc-jockey presso una stazione radio di Miami Beach, in Florida. Dietro il consiglio del suo manager in quel periodo cambiò il suo cognome in King, per poi diventare nel 1979 commentatore di partite di football americano. Il gran successo arriverà nel 1985 con la nascita del Larry King Live, dove in 25 anni realizzerà 50mila interviste.  

Secondo il comunicato che ne ha annunciato la scomparsa, i dettagli dei funerali del celebre giornalista, che aveva alle spalle una carriera lunga 63 anni, verranno annunciati in seguito. King lascia tre figli, Larry Jr, Chance e Cannon: il giornalista si era sposato ben otto volte. 

King è anche comparso, interpretando sé stesso, nei film Ghostbusters – AcchiappafantasmiLa donna perfettaFaccia a faccia e I perfetti innamorati.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia