Esiste un modello Imola, lo ha inventato il sindaco Marco Panieri. In un’Italia che brilla ma non splende per la consegna nei termini previsti dei cantieri Pnrr, il primo cittadino in forza al Partito Democratico, ma che nasconde un’anima centrista, è riuscito a completare la ristrutturazione del complesso edilizio dell’Osservanza, che consta di una superficie di 102mila metri quadri, con sei mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia. Lo spazio, un tempo ospedale psichiatrico, un «manicomio», oggi si appresta ad accogliere imolesi, studenti, musicisti, salutisti e non solo. Un luogo con un passato segnato da spiacevoli avvenimenti che non vuole cancellare ciò che è stato, ma che anzi lo ricorda perché non si dimentichi, e non si ripetano gli stessi errori. Proprio per questo, in uno dei tanti padiglioni è stato allestito uno spazio museale interattivo per raccontare la vita dei pazienti del manicomio.

Per la riqualificazione del complesso sono stati investiti oltre 22milioni, di cui 16.9 provenienti dai fondi del Pnrr, 4.2milioni frutto di un cofinanziamento Con Ami e oltre 1 milione di euro proveniente dal Fondo opere indifferibili 2023. Ma l’Osservanza non è solo memoria storica: è pronta a scrivere, da oggi in poi, una nuova storia, ospitando l’Università di Bologna e l’Accademia Pianistica Internazionale. Nei padiglioni 10 e 12, inoltre, verranno collocati gli uffici del Nuovo Circondario Imolese e il Laboratorio sulle Istituzioni Manicomiali Imolesi, «un progetto culturale e partecipato che unisce contenuti fisici e digitali per custodire e valorizzare la memoria collettiva. Il percorso partecipato, avviato nel 2024, ha coinvolto oltre cento cittadini e contribuirà a creare un archivio vivo di testimonianze, ricordi e narrazioni», come ricorda l’ente, intervistato da Il Riformista. Insomma, un’opera di cui è stato riqualificato solo il 30 per cento, per ora, e che ha anticipato i tempi di consegna. Proprio su questo punto il sindaco Panieri spiega il suo «modello»: «Abbiamo istituito una cabina di regia per monitorare il cantiere Pnrr, abbiamo stipulato un accordo con la Guardia di Finanza (i primi nella città metropolitana, ndr) e i soggetti deputati al controllo delle spese e delle imprese con fine di rispettare non solo il cronoprogramma, ma anche i requisiti degli appalti pubblici».

La vera novità introdotta dal primo cittadino è stata organizzare il lavoro degli uffici comunali in modo orizzontale e non verticale, al fine di incentivare il dialogo tra i tecnici, oltre al costante monitoraggio del cantiere attraverso sopralluoghi mirati volti a sollecitare lo svolgimento dei, laddove ci fossero particolari esigenze. La puntualità, o la chiusura in anticipo, di lavori pubblici, non dovrebbe essere un evento straordinario, ma tant’è. Forse il Belpaese dovrebbe applicare il modello Imola sia in longitudine che in latitudine. E probabilmente fra qualche anno si leggerà il cognome «Panieri» in altre istituzioni regionali o nazionali, chissà.

Christian Gaole

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