Dopo aver incassato il sì del Senato martedì con 157 voti a favore (125 i contrari) per la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre, questa mattina il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è passato al secondo ramo del Parlamento per l’informativa, dove la risoluzione della maggioranza ha ricevuto il via libera con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti.

Nel ribadire i contenuti del suo intervento, Conte si è scagliato contro la disinformazione e le fake news. “Voglio chiarire perché ieri c’è stato qualche fraintendimento, non sto dicendo che è preclusa una valutazione politica anzi siete chiamati a farla. Voglio dire che il governo sta valutando questa proroga per esigenze organizzative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale come qualcuno si è spinto a fare perché si vuole assumere un atteggiamento liberticida, si vuole reprimere il dissenso mettendo i cittadini in uno stato di soggezione” ha attaccato Conte. “Sono affermazioni gravi che non hanno alcuna rispondenza nella realtà” ha concluso il premier.

NO AL RITORNO AL LOCKDOWN – Il premier si è poi scagliato nuovamente contro le opposizioni: “Se non si condivide la necessità di prorogare lo stato di emergenza lo dica in modo franco ma non si attribuisca al governo e non si faccia confusione nella popolazione perché oggi leggendo alcune pagine e risposte sui social ho visto che c’è qualcuno che è stato convinto che la proroga dello stato di emergenza significhi tornare al lockdown, significhi misure più restrittive dal primo agosto, non è affatto così”, ha sottolineato Conte.

PROROGA AL 15 OTTOBRE – Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito l’indicazione di prorogare lo stato di emergenza al 15 ottobre. Conte ha preannunciato che il governo “nel caso fosse confermata anche qui alla Camera, si atterrà a questa indicazione temporale”.

LE ACCUSE DI GIORGIA MELONI – Durissimo l’intervento in Aula della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ha ribadito come la proroga dello stato di emergenza è un fatto “gravissimo”, un “tassello di una deriva liberticida in atto dal governo”. Per la leader di FdI lo stato di emergenza serve infatti alla maggioranza “per consolidare il governo ed il potere facendo quello che volete senza regole e controlli”. Polemiche forti anche sul tema immigrazione: Ma cosa state combinando? – chiede la Meloni – Presidente Conte è da pazzi irresponsabili dopo i sacrifici fatti dagli italiani per evitare il contagio, consentire a migliaia di immigrati clandestini di entrare violando i nostri confini e poi violare la quarantena. Noi non saremo conniventi con questa furia immigrazionista del governo”.

SALVINI SI RIVOLGE A MATTARELLA – Ieri, dopo il discorso di Conte al Senato, il leader della Lega Matteo Salvini si è rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per lamentare “l’ennesimo mancato coinvolgimento dell’opposizione” sul decreto economico in votazione domani. Il leader del Carroccio non è nuovo a telefonate del genere al presidente della Repubblica. Ha in più di un’occasione chiesto il rispetto della voce della minoranza e chiesto chiarimenti quando si è sentito attaccato dai magistrati sui migranti. Adesso la lista delle ‘cose che non vanno’ è lunga. In un colloquio definito “cordiale” il leader del Carroccio ha espresso “grande sconcerto e preoccupazione” per la volontà del governo di prolungare lo stato di emergenza “in assenza di giustificazioni sanitarie e giuridiche a supporto della scelta”, per l’aumento “esponenziale degli sbarchi di queste settimane, con problemi sanitari e sociali gravissimi soprattutto nel nostro Sud”, per “l’assoluto caos” sulla scuola a proposito di riapertura, assunzioni, “futuro degli otto milioni di studenti italiani e dei 200mila insegnanti precari”.