Il caso
Uccisa l’orsa Kj1, l’esecuzione firmata da Fugatti e gli ambientalisti sul piede di guerra: “Difendeva i suoi cuccioli”. Enpa: “Lo denunceremo”

L’orsa Kji è stata uccisa questa mattina alle 7:30 Lo ha annunciato la provincia di Trento in una nota, in cui è stata ufficializzata l’esecuzione del decreto firmato ieri dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. L’animale è stato localizzato attraverso un radiocollare ed è stato abbattuto da una squadra del Corpo forestale trentino nei boschi sopra Padaro di Arco. L’Ente ricorda che l’ora “era un esemplare pericoloso secondo la scala del Pacobace e un’attestazione Ispra, classificata come “alto rischio” visto che era stato responsabile di sette interazioni con umani, l’ultima dei quali risaliva allo scorso 16 luglio con un escursionista”. Nell’occasione si trattava trattava di un turista francese di 43 anni che aveva riportato ferite agli arti, ma guaribili in 20 giorni. L’uomo e l’animale si erano incontrati vicino Naroncolo (Dro) e rispetto a quella data l’orsa si era spostata leggermente ad ovest, nella zona di Tenno. L’home range dell’orsa KJ1 infatti interessa quanto meno il territorio comunale di ben 14 Comuni e cioè i Comuni di Arco, Bocenago, Comano Terme, Dimaro-Folgarida, Dro, Massimeno, Pinzolo, San Lorenzo Dorsino, Stenico, Tenno, Tione, Tre Ville, Trento, Vallelaghi, e solo negli ultimi giorni.
Le polemiche, Costa: “Era solo una mamma di due cuccioli”. Brambilla: “Ha difeso i suoi piccoli, in 22 anni mai problemi”
Tante polemiche da esponenti politici e ambientalisti: “La colpa dell’orsa? Essere stata mamma di due cuccioli e aver agito per proteggerli. Ormai basta una passeggiata nei boschi vicino a un centro abitato, in una montagna sempre più affollata, a far emettere sentenze di morte. È assurdo, crudele e inconcepibile. Il ministro Pichetto ricordi di essere anche il ministro dell’ambiente e affronti la questione veramente con una consapevolezza”, ha detto il vicepresidente della Camera Sergio Costa. “Era una femmina che circolava da 22 anni, che per due terzi della sua vita non aveva fatto mai parlare di sé e che il 16 luglio ha solo difeso i suoi piccoli, come farebbe ciascuno di noi di fronte ad una minaccia ignota”, ha ricordato invece Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.
Pichetto Fratin: “Sopprimere gli orsi non è la soluzione”
La risposta di Pichetto Fratin non è tardata ad arrivare: “Come già detto a Fugatti la soppressione dei singoli orsi non è la soluzione del problema. Comprendo lo stato d’animo degli amministratori e della popolazione ma oggi viviamo gli effetti di un errore del passato, dovuto a una incauta scelta di sfruttamento turistico dell’immagine dell’Orso in Trentino, compiuta 25 anni fa. Certamente una via da percorrere è la sterilizzazione e ci stiamo lavorando insieme a Ispra. Ma questa misura, se non accompagnata da un’opera di corretta informazione ai cittadini e da nuove azioni concordate con le amministrazioni, rischierà di essere insufficiente. Sicuramente come ministro dell’Ambiente ribadisco con forza che la soppressione non può rappresentare la prima e unica soluzione da mettere in atto”.
l’Enpa denuncerà Fugatti all’UE
In una nota l’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali, fa sapere che “continuerà a segnalare e a denunciare queste uccisioni insensate, immotivate all’Ue sottolineando come siano state eseguite senza aver messo in campo prima alcuna misura di prevenzione o valutate le numerose alternative all’uccisione così come imporrebbe invece il Pacobace tanto declamato: “L’abbattimento è stato fatto senza adottare prima alcun provvedimento, come ad esempio valutare una traslocazione dell’orsa senza dare il tempo né al Tar, né alla giustizia e tanto meno alle associazioni di poter esaminare i documenti scientifici e le motivazioni di questa assurda decisione”.
© Riproduzione riservata