Un morto e due feriti nel giro di 24 ore. Tensione alle stelle nella periferia occidentale di Napoli dove tra Soccavo e Pianura i clan hanno alzato il tiro dopo mesi di costanti fibrillazioni. Non solo dunque Fuorigrotta, dove da oltre un anno la lotta tra gruppi rivali ha provocato almeno quattro morti e diversi feriti (l’ultimo giovane ammazzato il 17 aprile nei pressi dello stadio Maradona). Anche negli altri quartieri di Napoli ovest la criminalità continua a scatenare il panico. L’ultimo giovane ferito in ordine di tempo è Mattia Perfetto, 19enne incensurato, figlio di Vitale Perfetto, 42 anni, elemento apicale del clan Pesce-Marfella arrestato per omicidio nel 2017. Perfetto jr è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli intorno alle 23.40 accompagnato in scooter da un’altra persona. Ha riportato una ferita d’arma da fuoco al braccio sinistro: assistito dai sanitari, è stato dimesso poco dopo con una prognosi di 8 giorni.

Agli agenti di polizia intervenuti in ospedale ha spiegato di essere stato ferito mentre si trovava in scooter in via Cinthia, strada che collega Fuorigrotta con i quartieri di Soccavo e Pianura. Un altro motorino avrebbe affiancato il suo e sarebbero partiti diversi colpi d’arma da fuoco. Una versione che però traballa perché non trova riscontro negli accertamenti investigativi effettuati sul posto. In realtà pare che Perfetto jr sia stato ferito nella zona dove risiede, le palazzine popolari di via Torricelli a Pianura, considerato fortino di quel che resta del clan Pesce-Marfella dopo arresti e pentimenti eccellenti. Adesso la zona è sotto controllo del gruppo Perfetto-Carillo e già da diverso tempo vengono registrate costanti fibrillazioni, con veri e propri raid armati da parte del gruppo rivale, i Marsicano-Calone-Loffredo-Esposito, che operano in via Napoli e avrebbero raccolto l’eredità del clan Mele-Romano.

Perfetto sarebbe stato ferito nei pressi dei porticati di via Torricelli. I pistoleri hanno sparato non da distanza ravvicinata, ferendolo al braccio sinistro. Ma non è tutto. Successivamente si sarebbe verificato un altro raid con ignoti che avrebbero minacciato un altro giovane della zona con tanto di pistola puntata in faccia. “Tu e la tua famiglia non dovete più spacciare” l’intimidazione rivolta.

Un agguato quello subito da Perfetto che sarebbe maturato in seguito a un violento pestaggio, il secondo nel giro di un mese, subito da un pusher del gruppo rivale che ha alcuni familiari residenti nel complesso di edilizia popolare. Già un mese fa, lo scorso 14 aprile, infatti, i Perfetto-Carillo scamparono a un agguato organizzato nel loro fortino rifugiandosi sui tetti armati di pistole. Perfetto jr aveva frequentazioni con Antonio Zarra, detto Tonino, che aveva un piccolo precedente per droga, ucciso brutalmente a 26 anni lo scorso 20 agosto scorso a Pianura, dopo aver accompagnato a casa la compagna con il figlioletto di due anni. Stava andando a parcheggiare l’auto quando è stato travolto dalla pioggia di piombo. Dieci i proiettili esplosi dai sicari, sette quelli andati a segno. Zarra, il “gigante buono“, ha provato a resistere durante il trasporto in ospedale ma il suo corpo non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso del San Paolo. Avrebbe pagato alcune amicizie borderline nel gruppo Perfetto-Carillo.

Prima del ferimento di Perfetto, nella vicina Soccavo è stato prima ferito non gravemente Antonio Ernano, 44 anni, cognato del boss Alfredo Vigilia, detto ‘O niro’, poi all’alba del 18 maggio è stato ritrovato il cadavere di Emmanuele De Angelis, 28enne con precedenti per spaccio e ricettazioni, tra gli alberi di un giardino condominiale di via Contieri. Il giovane è stato giustiziato con ben cinque colpi d’arma da fuoco al volto. Una esecuzione spietata sulla quale sono in corso le indagini della Squadra Mobile di Napoli. Nella zona sarebbe in atto lo scontro tra i Vigilia, cui De Angelis era legato, e lo storico clan Grimaldi, riorganizzatosi dopo anni e intenzionato a riprendere gli affari illeciti nella zona sottratti dai vecchi affiliati proprio dei Vigilia.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.