A pochi giorni dal terribile omicidio di Alika Ogorchukwu, un episodio che aveva sconvolto e dominato le pagine dei media italiani, un altro fatto di sangue a Civitanova Marche che raggiunge notorietà nazionale. E basta e avanza per parlare: allarme sicurezza. La scorsa notte sul lungomare Piermanni della cittadina in provincia di Macerata è stato ucciso un trentenne, finito a coltellate. Sul caso indaga la polizia che sta cercando di risalire al movente e al colpevole e di ricostruire la dinamica del delitto.

L’aggressione efferata sarebbe stata consumata intorno alle 22:00 di ieri sera, davanti a decine di persone, secondo alcune ricostruzioni al culmine di una rissa. Potrebbe essere legato al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti – le tensioni potrebbero essere scaturite da un regolamento di conti. La vittima, trent’anni, era un tunisino. Il giovane è stato soccorso ma al suo arrivo in ospedale era già morto.

Un’altra persona sarebbe rimasta ferita nella rissa. L’arma del delitto, un coltello, è stata ritrovata poco distante, in un parco giochi. Sul posto è intervenuta la polizia con la scientifica, si stanno effettuando i rilievi e gli accertamenti del caso. L’area nei pressi dei giardini di via Cavour è stata transennata dagli agenti del commissariato di Civitanova. Dalle stesse parti, nella notte tra sabato e domenica, era stato pestato a sangue un pakistano.

Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni in una ricostruzione riportatada Agi, due persone hanno iniziato a litigare tra loro, quindi una ha inseguito l’altra sul lungomare: una volta raggiunta è nata una colluttazione, è spuntato un coltello e il tunisino A.R. è rimasto a terra colpito a morte. Il 30enne sarebbe sarebbe stato soccorso da un passante e portato in auto in ospedale, dove è arrivato senza vita.

Sul luogo del delitto si è recato anche il sindaco Fabrizio Ciarapica. “Bisogna individuare prima possibile una strategia – ha spiegato il sindaco, appena giunto sul posto dell’aggressione – per fermare queste vicende che hanno profondamente segnato in questi giorni Civitanova. Che significa pattugliare maggiormente le zone a rischio, illuminare quelle più buie, cercare di aumentare la sicurezza nel territorio”. Prevista stamattina in prefettura una riunione del Tavolo per la Sicurezza Pubblica.

Preoccupano insomma le ultime notizie e gli ultimi fatti di cronaca che arrivano dalla cittadina nel maceratese: lo scorso 29 luglio era esploso il caso dell’omicidio di Alika Ogorchuckwu. L’ambulante 39enne è stato aggredito e ucciso in strada a mani nude dal 32enne di origini salernitane Filippo Ferlazzo, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’episodio era salito agli onori delle cronache nazionali anche per i video dell’aggressione registrati da alcuni presenti con gli smartphone.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.