Almeno un morto, decine di feriti e oltre 200 arresti (3mila in tutto il Paese). E’ il bilancio, ancora momentaneo, degli scontri avvenuti la notte scorsa a Minsk, capitale della Bielorussia, in seguito all’esito del risultato elettorale che ha confermato, per la sesta volta di fila, come presidente Alexander Lukashenko, in carica dal 1994.

Secondo i dati preliminari resi pubblici dalla Commissione Elettorale Centrale, il presidente in carica Lukashenko ha vinto con l’80,23% dei voti, Svetlana Tikhanovskaya ha ottenuto il 9,90%. Gli altri tre candidati hanno ottenuto meno del 2% dei voti. Ma l’opposizione contesta questi risultati che verranno ufficializzati entro la fine della settimana e lancia accuse di brogli.

In un Paese con nove milioni di abitanti e con un presidente in carica da 26 anni, e fresco vincitore con un verdettobulgaro“, le proteste sono scattate subito dopo la chiusura dei seggi e la diffusione dei primi exit poll. Migliaia le persone scese in piazza nella capitale bielorussa per protestare. Manifestanti che lo stesso Lukashenko ha definito “pecore telecomandate dall’estero”.

In totale sono state arrestate, in tutto il Paese, circa 3mila persone. Lo ha detto l’addetto stampa del ministero dell’Interno bielorusso su Telegram. “Nella notte tra il 9 e il 10 agosto si sono registrati raduni di cittadini nell’area dei seggi elettorali e nelle piazze centrali in 33 centri urbani del paese. In totale, circa 3 mila persone sono state arrestate in tutto il paese per aver partecipato a eventi di massa non autorizzati. Di questi, circa un migliaio a Minsk e oltre due mila in altre regioni della Repubblica”, si legge nel messaggio dell’addetto stampa.

IL GIALLO SULLE VITTIME – Nelle proteste sarebbe morto almeno un manifestante ma la circostanza è smentita dal ministero dell’Interno bielorusso. Come riporta la Ong per i diritti umani Viasna, un uomo è stato travolto da un mezzo della polizia e ha riportato una grave lesione cerebrale che ne ha causato la morte. I medici accorsi sul posto in ambulanza non sono riusciti a salvarlo, scrive Viasna, secondo cui i manifestanti feriti nei violenti scontri e ricoverati a Minsk sono decine. Per sedare la piazza, la polizia ha usato gas lacrimogeni, granate stordenti, e proiettili di gomma. Almeno 213 persone sono state invece arrestate, sempre secondo Viasna. Di queste, 110 sono state fermate nella capitale Minsk.

All’agenzia Dire, un manifestante ha spiegato  che “basta guardare quante erano per capire che Lukashenko non può aver raggiunto così tanti consensi. In Bielorussia chiunque critichi il governo finisce in carcere, o peggio” denuncia l’attivista. Un video ottenuto dalla Dire testimonierebbe la morte di un manifestante, rimasto ucciso poiché investito da un camion: “Le autorità hanno prima smentito la notizia- riferisce la fonte- poi hanno affermato che il ragazzo si sarebbe gettato sotto il camion. Ma dal filmato e’ evidente che il mezzo aveva la possibilita’ di frenare per evitarlo e non lo ha fatto”. Quanto agli altri due morti, “si tratta di due giovani: uno è stato pestato dai militari mentre l’altro è stato colpito al petto da una granata stordente”.

 

 

SPARITO GIORNALISTA – Giallo sulla scomparsa del giornalista Maxim Solopov, inviato speciale in Bielorussia della testata indipendente russa Meduza (che ha sede in Lettonia). Da 12 ore nessuno è in grado di mettersi in contatto con il professionista. Stando a quanto denuncia un altro media russo, Daily Storm, Solopov sarebbe stato picchiato dalle forze di sicurezza bielorusse mentre stava documentando i feroci scontri a Minsk. “L’ultima volta che siamo stati in contatto con Solopov era vicino al teatro Maxim Gorky: ha riferito che la polizia stava bloccando la gente nella zona, sparando gas lacrimogeni e arrestando violentemente i manifestanti”. “Meduza chiede alle autorità bielorusse di localizzare il nostro collega; se le notizie che lo hanno picchiato saranno confermate, chiederemo una giusta punizione per tutti i responsabili”.

DATI FALSATI – “Non riconosciamo i risultati“. Così la candidata dell’opposizione alle presidenziali in Bielorussia, Sviatlana Tsikhanouskaya, commentando l’esito comunicato dalla commissione elettorale centrale secondo cui Alexander Lukashenko ottiene un sesto mandato con l’80,23% dei voti, mentre Tsikhanouskaya si ferma al 9,9%. “Secondo i dati che abbiamo ricevuto dai distretti, abbiamo vinto, e questo corrisponde con ciò che abbiamo visto ai seggi”, ha detto la politica. “La gente è stata in fila ai seggi per votare per Tsikhanouskaya, credo ai miei stessi occhi e non ai dati della commissione elettorale centrale”, ha aggiunto. I sostenitori dell’opposizione ritengono che i risultati del voto siano stati truccati e hanno in programma nuove proteste a Minsk stasera, dopo quelle di ieri.