Aveva appena iniziato a intonare “Piazza grande”, celebre brano di Lucio Dalla sul palco di San Benedetto del Tronto quando si è accasciato all’improvviso colpito da un malore. Gaetano Curreri, 69 anni, leader degli Stadio, è stato subito soccorso da un medico presente per assistere al concerto e poi trasportato all’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Lì è finito in terapia intensiva cardiologica.

Curreri ha avuto un infarto: ha iniziato a barcollare ma i suoi compagni se ne sono accorti in tempo e lo hanno sollevato. Ed è proprio la band degli Stadio che sui social tranquillizza i fan con un messaggio: “Siamo veramente felici di comunicarvi che Gaetano ha superato brillantemente l’infarto e adesso sta bene. L’abbiamo sentito via telefono e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui. Ci uniamo anche noi ai suoi ringraziamenti che condividiamo pienamente, in queste ore difficili il vostro supporto ci ha aiutato tanto, vi teniamo aggiornati”.

I compagni della band sul palco si sono accorti subito del malore e lo hanno abbracciato per evitargli la caduta. I primi soccorsi gli sono stati portati da alcuni medici, fra cui il dottor Mauro Mario Mariani, che stava assistendo al concerto. E che a Repubblica racconta: “Dopo un’ora e venti di concerto, al momento del bis, Gaetano ha detto: ‘Voglio dedicarvi piazza Grande’. Ha iniziato a cantare, poi ha iniziato a farfugliare, ha esitato, ha ripreso un pezzo di strofa e ha barcollato. Lo staff lo ha sorretto. Non ha perso mai i sensi. Sono salito sul palco: in pochi secondi aveva attorno a lui quattro medici e due infermieri. La prima cosa da fare in questi casi è sincerarsi che non ci sia un arresto cardiaco, o sono guai. Diciamo che lui ci ha facilitato il compito. Io gli ho tenuto i piedi sollevati per tutto il tempo. I soccorsi sono stati immediati. Nella sfortuna bisogna trovarsi nel posto giusto. Il reparto di Ascoli Piceno della nostra azienda è un’eccellenza, in meno di mezz’ora è arrivato dalla piazza alla sala operatoria. Mi auguro di poter festeggiare presto con lui, non in ospedale ma fra amici”.

Il messaggio dell’amico di sempre Vasco Rossi: “Forza Gaetano, sei una roccia”

“Forza Gaetano!!! Sei una roccia!!”. Così, sul suo profilo Instagram Vasco Rossi invia il suo incoraggiamento a Gaetano Curreri, leader del gruppo bolognese degli Stadio ricoverato presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”. Sul social media il rocker di Zocca ha postato una foto che lo ritrae insieme al cantante bolognese, sormontata dalla scritta “Forza Gaetano!!!”

Chi è Gaetano Curreri

Nato a Bertinoro nel 1952, Gaetano Curreri è il leader del gruppo musicale Stadio di cui è cantante, tastierista e principale compositore. La sua carriera inizia nelle sale da ballo modenesi. Fondamentale è stato l’incontro con Vasco Rossi, allora giovanissimo e sconosciuto, con cui ha iniziato a collaborare, partecipando alla fondazione di Punto Radio a Bologna, una delle prime radio libere d’Italia.

Alla fine degli anni settanta questo sodalizio ha portato alla realizzazione dei primi due album di Rossi: …Ma cosa vuoi che sia una canzone… (1978) e Non siamo mica gli americani! (1979), entrambi suonati e soprattutto arrangiati da Curreri. L’amicizia e la collaborazione tra i due artisti ha portato alla creazione di alcuni dei brani più famosi di entrambi.

Poi nel 1979 viene scelto da Lucio Dalla per prendere parte al tour di Banana Republic come tastierista. Nella primavera del 1981 partecipa alla fondazione del gruppo degli Stadio. Ha scritto alcuni dei successi di Lucio Dalla come Noi come voi (nell’album 1983), Il Duemila e Il gatto e il re (in Dalla/Morandi).

Ha scritto insieme a Lucio Dalla Il sapore di un bacio per Raf. Tra le canzoni più famose ricordiamo Un senso, Buoni o cattivi, Rewind (interpretate da Rossi), Lo zaino, Bella più che mai, La faccia delle donne (repertorio Stadio). Ad esse si aggiungono …E dimmi che non vuoi morire (per Patty Pravo, assieme a Roberto Ferri), La tua ragazza sempre, Prima di partire per un lungo viaggio, Stai ferma (per Irene Grandi), Menti brulicanti (per il Gabibbo), Benedetta passione (per Laura Pausini, assieme a Saverio Grandi), Cosa ne sai (per Anna Tatangelo), Favole della fattoria per Dolores Olioso, Vuoto a perdere (per Noemi, brano divenuto disco di platino e colonna sonora di Femmine contro maschi di Fausto Brizzi). Ha scritto inoltre alcune canzoni per Luca Carboni.

Scrive con Saverio Grandi e Luca Chiaravalli la canzone “Un giorno mi dirai”, con cui gli Stadio vincono il Festival di Sanremo 2016. Nel 2019 scrive con Vasco Rossi la canzone Cosa ti aspetti da me con cui Loredana Bertè partecipa al Festival di Sanremo 2019. Sempre nel 2020, collabora con Vasco Rossi alla realizzazione del brano finalmente io portato sul palco del Festival di Sanremo 2020 e interpretato da Irene Grandi.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.