È sicuramente “il mezzo più efficace e sicuro per prevenire” il Covid-19, ma la lettera recapitata dall’azienda sanitaria ULSS 9 Scaligera di Verona per la convocazione alla vaccinazione ha un errore marchiano: il destinatario è scomparso nel lontano 1991, praticamente 30 anni fa.

La storia che arriva da Verona è raccontata via social dal nipote del ‘protagonista’ Omero, Andrea Bassi, ex consigliere regionale ed ora assessore all’Edilizia privata del Comune di Verona. “La campagna vaccinale italiana stavolta è davvero partita a spron battuto. Hanno persino convocato il mio caro nonno Omero. Morto nel 1991, più o meno trent’anni fa! Che non sia il caso di dare una sistematina alle anagrafi, che dite?”, scrive l’assessore rivolto ai suoi followers su Facebook.

Ma al di là delle ironie, il messaggio di Bassi è destinato ad evitare sprechi del preziosissimo vaccino in caso di errore simili: “Se dovesse accadere a qualcun altro, mi raccomando, avvisate subito l’Ulss in modo che l’appuntamento possa essere dato a qualcun altro e la dose possa essere inoculata comunque”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.