Un contagio che interesserà l’80% dei residenti e che durerà almeno fino alla primavera del 2021, con quasi 8 milioni di ricoverati e almeno 318mila morti previsti. Sono le cifre previste per la pandemia di Coronavirus nel Regno Unito, presenti in un documento ‘segreto’ della Public Health England (Phe), organismo del ministero della Salute, svelato dal quotidiano britannico Guardian.

La massima autorità sanitaria britannica crede quindi che entro il 2021 l’80% della popolazione britannica verrà contagiato dal coronavirus. Attualmente il governo conservatore di Boris Johnson non ha preso i provvedimenti duri degli altri esecutivi europei, anzi: il premier inglese non vuole bloccare il Paese come fatto da Italia, Spagna o Germania, e si pensa invece ad una “immunità di gregge” che gli esperti di sanità europea hanno già ampiamente bocciato. Quest’ultima ipotesi era sfuggita in una intervista in tv a Patrick Vallance, esperto medico del governo, scatenando un vespaio di polemiche.

Restano i dubbi invece sul tasso di mortalità in Gran Bretagna. Stando a Chris Whitty, massima autorità medica del governo assieme a Vallance, si attesterebbe allo 0,6%, numeri estremamente ottimistici se paragonati a quelli italiani. Se fosse corretto, i morti stimati per Coronavirus in UK sarebbe da stimare intorno alle 318mila vittime. Ma un leggero spostamento all’insù del tasso, all’1% per esempio, farebbe schizzare i decessi per Covid-19 a quota 531mila.

 Sempre nel documento rivelato dal Guardian si evidenzia che l’epidemia nel Regno Unito durerà almeno fino alla primavera del 2021: nel report viene evidenziato un rallentamento del contagio nei estivi a causa di meno tempo passato dai cittadini in luoghi chiusi e più tempo libero dagli uffici, con un ritorno prepotente dei casi in autunno e inverno.