“Abituatevi a perdere i vostri cari”. Questa è la frase pronunciata dal premier inglese Boris Johnson nella conferenza stampa dedicata all’emergenza coronavirus. Anche se dallo scorso 31 gennaio il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea, per fronteggiare questa pandemia ogni Stato dell’Europa ha risposto in maniera differente. Mentre Francia, Spagna e altri paesi si apprestano a dichiarare emergenza nazionale e cominciano a seguire le orme dell’Italia nel fortificare i provvedimenti e le restrizioni per contenere la diffusione del contagio, l’Inghilterra continua ad avere scuole, università e attività aperte senza neppure fornirsi di mascherine o guanti. Il governo inglese, infatti, si sta muovendo come se non sia necessario adottare le dovute misure di distanziamento sociale. Il primo ministro britannico ha detto che la pandemia è la “peggiore crisi sanitaria di questa generazione e che molte persone perderanno i loro cari prima del tempo”, ma che è inutile cercare di contenere l’epidemia e la cosa da fare piuttosto è ritardarla. La Gran Bretagna decide così di smarcarsi del tutto dal resto dell’Europa nonostante Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), abbia affermato che “l’Europa è diventata ora l’epicentro della pandemia #Covid-19, con più casi confermati e morti rispetto a quelli segnalati nel resto del mondo messi insieme, tolta la Cina. Ogni giorno vengono segnalati più casi di quanti ne siano stati segnalati in Cina all’apice della sua epidemia”. 

I CASI E LE MISURE – Finora nel Regno Unito i contagi per Covid-19 sono arrivati fino a 10.000 con dieci morti. Se la metà dei 66 milioni di abitanti inglesi contraesse la malattia i morti potrebbero drasticamente aumentare nell’ordine delle centinaia di migliaia. Tra le nuove misure e i consigli fondamentali che Johnson ha elencato alla sua popolazione c’è una lista di raccomandazioni che varia dall’autoisolarsi in caso di febbre o tosse, di rimanere a distanza dei propri familiari e di usare disinfettati o più attenzione nella cura dell’igiene personale. Inoltre, ha sconsigliato agli anziani di andare in crociera e ha domandato alle scuole di sospendere le gite all’estero.

Queste decisioni sarebbero state prese in quanto per il premier e il governo britannico l’obiettivo del governo è far raggiungere una “immunità di gregge” alla malattia, ovvero lasciare che l’epidemia segua il suo corso, cercando soltanto di spalmare il picco dei casi.  Per questo Johnson ha deciso di mantenere le scuole aperte, almeno per il momento perché chiuderle “farebbe più male che bene”, diventando così controproducente. In più Johnson ha anche annunciato che d’ora in poi i tamponi per il coronavirus saranno fatti soltanto alle persone ricoverate in ospedale. In ogni caso molti eventi, lezioni universitarie e attività esterne stanno via via diminuendo.  Secondo la BBC, i consiglieri scientifici del governo stimano che il picco dei casi nel paese non arriverà prima di tre mesi.