Ha accusato i primi sintomi durante una riunione governativa. Il primo ministro della Costa d’Avorio Gon Coulibaly è morto a causa di un malore improvviso. Aveva 61 anni. Era il candidato presidente delle elezioni del prossimo ottobre del partito al poter, quello del presidente Alassane Ouattara. Quest’ultimo ha dichiarato, in memoria del collaboratore e amico scomparso: “Rendo onore al mio più giovane fratello, a mio figlio, Gon Coulibaly, che è stato per 30 anni il più partner più vicino. Saluto – ha continuato – la memoria di uno statista di grande lealtà, devozione e amore per la patria”.

Coulibaly era malato da tempo. Da poco era rientrato dalla Francia, dove per due mesi era stato sottoposto a cure mediche. Nel 2012 era stato sottoposte a un trapianto di cuore, secondo alcuni l’ultimo viaggio in Europa era stato dovuto proprio a quell’operazione. Al ritorno nel suo paese aveva detto di essere “tornato per prendere il mio posto accanto al presidente, per continuare il compito di sviluppare e costruire il nostro paese”.

La morte improvvisa del premier crea un certo scompiglio nel Paese dell’Africa occidentale. La Costa d’Avorio è il più grande produttore di cacao al mondo, è famoso per le sue località balneari e foreste pluviali. Gli analisti non escludono che lo stesso presidente Outtara possa candidarsi al posto del premier. In quel caso correrebbe per un terzo mandato. Il Paese è tornato alla normalità solo recentemente dopo una guerra civile che ha causato circa tremila vittime. Le tensioni furono scatenate dal presidente Laurent Gbagbo che dieci anni fa rifiutò di ammettere la sconfitta al ballottaggio presidenziale.