Cosa sta accadendo nel mondo? Come si sta affrontando la pandemia, cosa ci aspetta, quali risposte stiamo dando e possiamo ancora dare? Il Pascale si interroga e interroga il mondo scientifico sul Covid 19.

E lo fa con un evento mondiale, un corso multidisciplinare gratuito accessibile via ZOOM e su facebook. I lavori iniziano lunedì 12 alle 10 e proseguiranno fino al 15 ottobre. Il titolo del corso, “BioMedical studies in the Age of Pandemics: the COVID-19 impact on Science”, promosso nell’ambito delle Scuole del centro Ettore Majorana di Erice.

L’obiettivo è quello di fornire un aggiornamento sulla maggior parte delle domande aperte sull’infezione SARS-CoV-2 e quindi sulla relativa malattia Covid 19 con il contributo di ricercatori nazionali ed internazionali, coprendo aspetti epidemiologici, virologici e immunologici, questioni di biologia molecolare, approcci terapeutici e strategie preventive, compresi i vaccini.

Il corso può essere seguito da chiunque collegandosi al link via facebook sito https://it-it.facebook.com/AndromedaE20/.

“L’Istituto dei Tumori di Napoli, il cui report scientifico è stato pubblicato sulla rivista Infectious Agents and Cancer, – dice il direttore scientifico del Pascale, Gerardo Botti – ha affrontato specifiche tematiche: trasmissione del virus ed ottimizzazione del triage di accesso, diagnosi molecolare rapida, monitoraggio e follow-up oncologico dei pazienti a distanza, trattamento dei soggetti positivi asintomatici e non, sviluppo di terapie vaccinali”.

Tutte tematiche che dalle 10 di lunedì prossimo verranno affrontate con colleghi internazionali, con una sessione quotidiana sviluppata da membri della World Federation of Scientists (WFS), che afferiscono al Centro Ettore Majorana, ed in particolare del PMP dedicato alla valutazione e gestione dei Rischi, inclusi quelli biologici e biomedici.

“Il Pascale al centro del dibattito planetario sul Covid – dice il direttore generale del polo oncologico, Attilio Bianchi – Il nostro Istituto si conferma riferimento mondiale per la ricerca. Ringraziamo gli esperti che da tutto il mondo parteciperanno con noi”.