“Ma perché non lo usate questo?”, “alza le ascelle”. Erano le frasi pronunciate il 26 gennaio dello scorso anno da un pizzaiolo, con funzione direttive, ad alcuni colleghi di lavoro di colore mentre spruzzava contro di loro del deodorante in un locale della Stazione Centrale di Milano.

Il video era finito su Facebook e ne era nata una causa legale, col giudice del Tribunale del lavoro di Milano che ha condannato dipendente e società al pagamento di una cifra di circa 8mila euro a favore dei due lavoratori presi di mira. Il giudice ha infatti qualificato il comportamento del pizzaiolo come “molestie razziali”, mentre la società è stata condannata perché ha consentito tali condotte reando “un ambiente lavorativo non inclusivo e di non accoglienza”.

Il giudice, scrive l’Ansa, ha condannato non solo l’autore del gesto ma anche la società che non ha impedito si creasse un “clima umiliante e offensivo” nei confronti dei lavoratori insultati e ha anche imposto alla pizzeria di organizzare un corso di formazione al rispetto delle persone. Da parte sua la società aveva invece provato a scaricare le responsabilità esclusivamente sul responsabile del gesto, prendendone le distanze.

Un teste sentito durante il processo aveva inoltre precisato di aver sentito da parte del pizzaiolo frasi come “africani di merda”, “ti rimando in Africa”, “devo comperare il deodorante per loro”.