È cresciuta del 28% la quota delle rinnovabili nella produzione globale di energia elettrica nel primo trimestre 2020, secondo il Global Energy Review di Ocse. Un dato a cui hanno contribuito le startup nel campo dell’energia, che lanciano soluzioni che permettono di risparmiare energia e, al contempo, crearne di nuova, semplificando la fruizione per i cittadini di servizi come nel fotovoltaico.

Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dalle Nazioni Unite il 5 giugno per riflettere anche sull’uso delle risorse del Pianeta e sull’uso delle nuove tecnologie, specie in settori dall’alto impatto ambientale, ecco tre startup che stanno scrivendo il futuro dell’energia.

Turboalgor: rivoluzione nella catena del freddo – Nata all’interno del Gruppo Angelantoni, Turboalgor è una startup che applica la tecnologia del turbo all’interno della refrigerazione industriale, con due risultati immediati: un abbassamento del consumo energetico e un efficientamento degli impianti.

La startup, guidata da Mauro Margherita, ha già raccolto 7 milioni di euro, tra finanziamento pubblico e privato, e può contare su clienti di grande prestigio, come Fiorucci.

Windcity: impianti eolici smart – Turbine hitech che ottimizzano la produzione di energia da risorse naturali, come acqua e vento. Questo è Wind City, il progetto che ha sviluppato un nuovo concetto di conversione energetica ecosostenibile, che va ad adattarsi alla forma naturale delle correnti. Le turbine sono chiamate V Stream e hanno una geometria variabile. Il founder della startup è Tommaso Morabito.

Creon: l’energia dai batteri – Sfruttare l’attività batterica del sottosuolo per produrre corrente elettrica. Questo è l’innovativo progetto di Creon, una startup che punta a sviluppare un sistema di illuminazione, ad uso privato e pubblico, sfruttando cella a combustibile microbiologiche. La startup, guidata da Federico Merz, è stata una delle 10 finaliste lo scorso anno alla Next Energy, la competizione promossa da Terna e Fondazione Cariplo.