Il 14 settembre del 2000 si aprivano per la prima volta le porte degli studi del Grande Fratello. E per la prima volta andava in onda il reality show che sarebbe diventato il più celebre e longevo nel suo genere. I concorrenti erano dieci ed erano persone comuni. Per 99 giorni nella cosiddetta “casa” del Grande Fratello furono costantemente ripresi dalle telecamere di Canale 5. Sul loro destino nel programma venne inaugurato il meccanismo di eliminazione attraverso il televoto. Fu soltanto una delle tante novità del reality che ha rivoluzionato completamente il modo di fare televisione.

Il programma venne importato da Endemol Shine Italy e basato sull’olandese Big Brother. Il nome venne preso dal romanzo distopico di George Orwell, 1984, nel quale un regime totalitario monitora costantemente la vita dei cittadini senza lasciare loro il minimo spazio di libertà e privacy. I concorrenti del Grande Fratello venivano infatti costantemente ripresi attraverso le telecamere con il fine di rappresentare la loro vita reale all’interno della casa trasformandola in una forma di intrattenimento. All’interno degli studi trovava spazio anche il cosiddetto confessionale, una stanza dedicata ai momenti di sfogo e intimità dei concorrenti che in quel caso erano inquadrati in primo piano.

Per questi motivi il programma fu fortemente stigmatizzato e nella stessa Mediaset, che alla fine mandò in onda il format, ci furono duri confronti sulla percorribilità o meno del progetto. Leonardo Pasquinelli, all’epoca capo dell’intrattenimento Mediaset, ha svelato al Corriere della Sera che «quando è arrivato il Grande Fratello ci fu una grande discussione, in azienda c’era chi sosteneva che fosse un programma ai limiti della moralità e spingeva per trasmetterlo in seconda serata su Italia1». Alla fine andò in diretta in prima serata e in diverse strisce quotidiane su Canale 5. Lo stesso Pasquinelli ha affermato che la scelta della conduttrice e scrittrice Daria Bignardi derivò dalle stesse discussioni: «Fu essenziale per mitigare l’impatto critico in un Paese cattolico come il nostro. Era il volto giusto per unire alto e basso, per dare un manto borghese e rispettabile a uno show popolare e indecente». Alla conduzione di Bignardi venne aggiunta la figura dell’inviato ricoperta da Marco Liorni.

Alle critiche sulla supposta immoralità del Grande Fratello si opposero le considerazioni che lasciavano spazio a un’interpretazione sociologica del programma. Analisti e telespettatori furono incuriositi da come potessero convivere, per poco meno di 100 giorni, nella stessa casa 10 sconosciuti di diversa estrazione sociale e collocazione geografica, senza contatti con l’esterno e con minimi supporti di natura tecnologica.

Oltre alle prime serate su Canale 5 e alle strisce quotidiane al GF venne dedicato un canale in diretta sull’emittente a pagamento Stream, la diretta online sul portale Internet Jumpy, un settimanale in edicola ogni sabato, una puntata mensile speciale con contenuti inediti battezzata Il diario di Grande Fratello e condotta da Marco Liorni.

Il 14 settembre del 2000 divenne dunque una data emblematica nella storia della televisione. Su Canale 5 andò in diretta la prima puntata del Grande Fratello. I concorrenti erano 10 – non sarebbero stati mai più così pochi – ed erano Nip, il contrario di Vip, Not Important Person. Ovvero persone comuni. La loro età andava dai 23 ai 35 anni. Prima di entrare nella casa i 10 passarono un giorno segregati in un hotel. Fu l’unica edizione nella quale non si aggiunsero concorrenti a gioco iniziato. La prima serata fu un mezzo flop in quanto non riportò i risultati sperati. Circa 5 milioni e mezzo di telespettatori seguirono la puntata con quasi il 25% di share. I 10 milioni di telespettatori furono superati il 9 novembre alla nona puntata.

Le eliminazioni avvenivano ogni due settimane e venivano messe in atto attraverso il televoto dei telespettatori. Questi ultimi potevano scegliere la loro preferenza in un ballottaggio tra i due concorrenti che precedentemente avevano raccolto più nomination fra tutte quelle degli altri componenti della casa. Il primo concorrente a essere eliminato fu Francesca Piri. Il meccanismo di nomination ed eliminazione fece scuola per tutti i successivi reality-show.

Nei 99 giorni di reality furono diversi i tentativi di irruzione all’interno della casa. La trasmissione Quelli che il calcio sorvolò con una mongolfiera gli studi di Cinecittà nel tentativo di comunicare ai concorrenti i risultati delle partite. La produzione sventò la retata diffondendo musica ad alto volume e intimando ai 10 di non uscire in giardino, pena l’eliminazione dal reality. Il telegiornale satirico di Canale 5 Striscia la notizia riuscì invece a recapitare un tapiro d’oro nella casa con un elicottero telecomandato. Fece molto discutere l’opinione pubblica, a nemmeno una settimana dall’inizio del reality, il rapporto che Pietro Taricone e Cristina Plevani ebbero al riparo dalle telecamere, dietro una tenda nella casa. Un episodio che comunque non venne punito dalla produzione. Nel 50esimo giorno a un partecipante estratto a sorte fu permesso di comunicare con l’esterno. Il sorteggio premiò Rocco Casalino.

L’ultima puntata si tenne il 21 dicembre del 2000. La serata segnò il record di ascolti con oltre 16 milioni di telespettatori e quasi il 60% di share. La prima edizione venne vinta da Cristina Plevani, soprannominata “la Cenerentola triste”, bagnina di Iseo che si aggiudicò come premio un assegno di 250milioni di lire, circa 130mila euro. Oggi Plevani fa la cassiera part-time in un supermercato e l’istruttrice di nuoto e fitness. Secondo e terzo classificato si piazzarono Pietro Taricone e Salvo Veneziano. Taricone, che si occupava di amministrazione di condomini, è diventato uno dei personaggi più noti del reality, lavorò nel mondo dello spettacolo come attore ed ebbe una figlia con l’attrice polacca Kasia Smutniak. È scomparso tragicamente in un incidente paracadutistico nel 2010. Salvo Veneziano, pizzaiolo di Siracusa, si è affermato come imprenditore dopo aver investito la sua notorietà nell’apertura di diverse pizzerie.

Tra gli altri concorrenti Roberta Beta è diventata una conduttrice e reporter radiofonica; Lorenzo Battistello ha aperto un cafè a Barcellona; Maria Antonietta Tilloca lavora in una casa di produzione cinematografica; Marina La Rosala gatta morta” ha lavorato per alcuni anni nel mondo dello spettacolo tra fiction, cinema e teatro partecipando anche al reality L’isola dei famosi. La maggior parte dei cosiddetti “gieffini” è tornata comunque a una vita fuori dai riflettori del mondo dello spettacolo. A fare tanta strada è stato invece Rocco Casalino, all’epoca del GF ingegnere elettronico, in seguito giornalista e oggi portavoce e capo dell’ufficio stampa del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. È indubbiamente il concorrente del reality maggiormente al centro delle attenzioni di pubblico e media ancora oggi.

Nelle edizioni successive il Grande Fratello si è evoluto e trasformato. I concorrenti sono aumentati, è stato permesso l’ingresso a reality in corso, sono state pensate delle edizioni VIP. Dalla casa di Cinecittà sono venuti fuori diversi personaggi del mondo televisivo e dello spettacolo come l’attore Luca Argentero, la conduttrice Eleonora Daniele, lo speaker radiofonico Ascanio Pacelli e il dj Tommaso Vianello in arte Tommy Vee. Il reality ha trasformato comunque gente comune in vip – bene o male tutti i partecipanti sono diventati protagonisti di tour in locali ed eventi in giro per l’Italia – e ha rivoluzionato il modo di fare televisione anticipando le interazioni e la pervasività dei social network.

Pare che nel settembre 1999 John De Mol, l’inventore del Grande Fratello in Olanda, pronunciò una frase emblematica: «Big Brother sarà per la Endemol quello che Topolino è per la Disney. Stiamo lavorando a una cosa che diventerà immensa: tra vent’anni, quando si parlerà di televisione, si parlerà della TV prima di Big Brother e della TV dopo Big Brother». E a giudicare dall’influenza sui media e sul modo di pensare l’intrattenimento, quella frase suona oggi come una profezia.