Tu guarda la casualità. Era lì “per altri motivi”, ovvero per fare shopping alla Rinascente, l’eurodeputata leghista Silvia Sardone, pasdaran del segretario Matteo Salvini finiti nella bufera per il suo selfie scattato in piazza Duomo domenica a Milano, tra migliaia di tifosi dell’Inter che festeggiavano lo Scudetto tra distanziamento pari a zero e rare mascherine.

Una presenza che ha imbarazzato non poco il Carroccio, dato che lo stesso Salvini ha tuonato contro il sindaco meneghino Beppe Sala, atteso in autunno alle elezioni amministrative, accusandolo di non aver gestito la situazione: “Sala non poteva far entrare 20.000 tifosi in uno stadio che ne contiene 80.000, invece di tacere e scappare? Milano ha ancora un sindaco?”, aveva scritto Matteo su Twitter.

Tra quella folla, che potrebbe provocare un allarme sanitario nelle prossime settimane, c’era anche la Sardone, munita anche di mascherina dell’Inter. Ma tutto, secondo l’eurodeputata e consigliera leghista a Palazzo Marino, sarebbe frutto di pura casualità.

“Ero lì per altri motivi. Ero alla Rinascente perché dovevo comperare un vestito perché a luglio sono stata invitata a un matrimonio. A un certo punto mi sono arrivati i messaggini dei miei amici che mi dicevano che erano in Duomo a festeggiare lo scudetto. Mi sono affacciata, li ho salutati e sono andata a piedi verso Cairoli. Ma quando sono passata io non c’era tutto quell’assembramento, la partita era finita da un pezzo”, ha spiegato in una intervista a La Stampa.

Una tesi che ‘cozza’ appunto con quella mascherina neroazzurra in bella mostra nel selfie pubblicato sui social.

A rimarcare la folta presenza leghista in piazza Duomo, mentre Salvini cannoneggiava contro Sala, è il capogruppo del Pd in Comune, Filippo Barberis. “Sentirci oggi criticare per la gestione di ieri da gruppi come la Lega che hanno visto tre esponenti su cinque di coloro presenti in Consiglio comunale non solo partecipare ieri ai festeggiamenti in piazza Duomo, ma postare foto mentre erano ai festeggiamenti in piazza Duomo, rientra nella categoria del ridicolo”.

Contro il doppiopesismo del Carroccio quindi anche l’intervento del vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Anna Scavuzzo: “Io ieri non ero in piazza a festeggiare. In piazza c’erano la consigliera Sardone, il viceministro Morelli e il consigliere Bastoni. Loro hanno strizzato l’occhio alle tifoserie, non noi”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia